Visualizzazione post con etichetta Mediaset. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mediaset. Mostra tutti i post

giovedì 30 luglio 2015

Mediaset in utile ma Italia fatica, evita stime su 2015

I conti di Mediaset migliorano rispetto al 2014, ma soprattutto grazie alla Spagna: in Italia ancora si fatica, anche se qualche segnale positivo dal taglio dei costi e dalla raccolta pubblicitaria estiva c'è. Il quadro economico generale è però ancora troppo instabile e il gruppo non si sente di fare stime sull'andamento dell'intero 2015.

Nel primo semestre il gruppo Mediaset nel suo complesso ha infatti registrato un utile di 24 milioni rispetto a un 'rosso' di 20 milioni dello stesso periodo del 2014, con ricavi sostanzialmente stabili a 1.721 milioni. In Italia le attività restano però in perdita (anche se in riduzione da 29 a 20 milioni) con il vertice che è riuscito a limare i costi di altri dodici milioni dopo i forti interventi degli ultimi anni. In estate la raccolta pubblicitaria è leggermente positiva (con luglio che vede un rialzo a una cifra 'bassa'), mentre nel primo semestre - con il mercato nel suo complesso in forte calo - i ricavi pubblicitari televisivi lordi si sono attestati a 1.011 milioni (-0,8% sui primi sei mesi 2014) mentre nel solo secondo trimestre sono stabili.

Ma per l'incertezza del quadro economico generale «risulta ancora estremamente difficile formulare previsioni circa l'evoluzione annua del mercato pubblicitario italiano» così come «la ridotta prevedibilità dei mercati di riferimento e l'elevata volatilità del ciclo economico rendono difficile una stima puntuale» dei risultati generali a fine anno, commenta il Biscione.

Mentre in Italia il Cda ha autorizzato la controllata Rti a perfezionare l'operazione di acquisizione dell'80% di radio R101 da Mondadori con un'operazione che sarà finalizzata entro settembre, alla Borsa di Madrid i risultati di Mediaset Espana sono stati accolti con un calo del titolo di quasi il 10%. Nonostante tutti dati positivi, a far scattare le vendite sarebbero stati i timori che la frenata dei ricavi nel secondo trimestre e in generale della raccolta pubblicitaria in Spagna non faccia rispettare le stime degli analisti per fine anno. Ma un segnale di ottimismo per l'avvio di Piazza Affari è stato dato nel corso della conference call con gli analisti finanziari: nonostante la scarsa visibilità («si lavora mese per mese») secondo i manager del Biscione al momento non ci sono le condizioni per cambiare le stime di una crescita compresa tra il 2 e il 4% della raccolta pubblicitaria in Italia a fine anno.

(Fonte: Ansa)

Temptation Island 2, trionfa amore anche sui social

Estate tempo di flirt, si sa. Ma se uno va in un resort di lusso con il proprio compagno per mettersi alla prova, decidendo consapevolmente di farsi separare (lui circondato da ragazze da sballo con il ruolo di tentatrici e lei assediata da corteggiatori palestrati da copertina) in più sapendo di essere ripresi, cosa succede? Lacrime, sguardi languidi, mani furtive che si intrecciano sotto le coperte, rese dei conti ai falò sulla spiaggia, addii e ripensamenti. Ma alla fine a trionfare è stato, in alcuni casi inaspettatamente, l'amore. Questo in sintesi 'Temptation Island 2', il docu-reality show di Canale 5 targato Maria De Filippi, che si è concluso martedì: gli ascolti ovviamente ne hanno beneficiato registrando il record stagionale e aggiudicandosi la prima serata (con 3.787.000 telespettatori, 20.9% di share), ma soprattutto sui social dove a distanza di due giorni il dibattito è ancora aperto.

Così, al di là di polemiche, detrattori che hanno stroncato senza mezzi termini il programma, a parlare restano i numeri. Centomila tweet, primo in tendenza mondiale per tutta la durata dell'ultima puntata. Alla conduzione l'ex gieffino Filippo Bisciglia, che aveva guidato anche la prima edizione, e al quale va dato atto di aver fatto un gran lavoro su se stesso, soprattutto per quanto riguarda la dizione, lo scorso anno l'accento romano era decisamente più marcato e l'inesperienza come conduttore era palpabile, l'auditel sempre favorevole.

Nel corso delle 6 puntate il programma, che ha messo alla prova l'amore di 6 coppie non sposate e senza figli, ha registrato una media di 3.337.000 spettatori con una share del 17.6%, toccando picchi di 4.130.000 spettatori e del 32% di share. In ulteriore crescita il gradimento tra i giovanissimi: 37.7% di share sul target 15-24 anni e 38.5% di share tra i 15-19enni. In particolare, ottimo riscontro anche sul pubblico femminile compreso tra i 20-24 anni, dove il programma registra il 43% di share.

Durante la loro permanenza sull'isola ne sono successe di tutti i colori: presunti tradimenti, finti flirt e avvicinamenti pericolosi. Alla fine, però, tutte le coppie si sono chiarite e hanno deciso di uscire con il partner con cui erano entrati. Ad abbandonare il gioco prima del previsto sono stati Teresa e Salvatore, che non riuscivano più a stare separati. L'unica coppia scoppiata quella formata da Aurora e Gianmarco. Il ragazzo aveva deciso di mollare la fidanzata dopo aver visto il feeling che si era instaurato con il tentatore Giorgio.

(Fonte: Ansa)

mercoledì 29 luglio 2015

Telecom Italia porta Netflix in Italia su TIMvision

Il Gruppo Telecom Italia e Netflix annunciano oggi di aver raggiunto un accordo grazie al quale i clienti TIM potranno accedere direttamente a Netflix attraverso il set-top box di TIMvision. Con questa importante intesa TIM conferma il proprio impegno nella diffusione di servizi innovativi con particolare attenzione al mercato dell'intrattenimento, anche in un'ottica di sviluppo della banda ultra larga nel Paese, e ribadisce il ruolo di abilitatore tecnologico grazie alle sue reti ad altissima velocità fisse e mobili.

In questo modo i clienti TIM potranno accedere facilmente in modalità on demand ai contenuti di Netflix, leader globale dell’Internet TV, che offre una grande selezione di film e serie televisive originali e pluri-premiate, oltre ad una sezione dedicata ai più piccoli. La programmazione Netflix sarà disponibile direttamente sulla TV di casa attraverso il decoder TIMvision, anche in qualità HD, grazie all’infrastruttura di rete fissa a banda larga e ultra larga di TIM, la più estesa nel Paese.

TIM e Netflix prevedono di introdurre una modalità di sottoscrizione e accesso semplificata al servizio di Netflix per fornire un'esperienza streaming di alta qualità.

In particolare in occasione del lancio, l'offerta Netflix comprenderà le esclusive serie originali, tra cui Marvel's Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, i famosi documentari Virunga, Mission Blue e Chef's Table, una speciale selezione di stand-up comedy, oltre ad una sezione interamente dedicata ai più giovani. La programmazione si arricchirà continuamente, includendo anche i primi film originali Netflix, con titoli attesissimi quali Beasts of No Nation, Crouching Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend, Jadotville e The Ridiculous 6. L’offerta Netflix sarà valorizzata per il pubblico italiano, grazie ai sottotitoli e al doppiaggio.

"La partnership con Netflix conferma la nostra strategia industriale e ci vede in Italia come l’unica piattaforma aperta di distribuzione di contenuti premium che integra le migliori offerte disponibili sul mercato", dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia - Questo accordo dimostra ancora una volta come i grandi player premino la qualità delle nostre reti. Con Netflix proseguiamo nel percorso di collaborazione tra le telco e le media companies che ci consente di proporci al mercato con un’offerta pienamente convergente, rafforzando un nuovo modello di business centrato sulla video strategy”.

"Siamo felici di presentare Netflix al pubblico italiano" afferma Bill Holmes, responsabile generale Business Development di Netflix. "La partnership con Telecom Italia renderà ancora più semplice agli italiani scoprire Netflix e, con esso, un nuovo modo di guardare la TV, che consente agli spettatori di decidere quando e come godersi lo spettacolo".

Sui contenuti tv è n arrivo, con ogni probabilità la prossima settimana, un'intesa di Telecom con Mediaset: in questo caso l'accordo dovrebbe ricalcare quello siglato ad aprile con Sky per distribuire i programmi attraverso la rete fissa e mobile.

martedì 28 luglio 2015

Mediaset chiede a Sky di pagare per programmi ritrasmessi

Negli Stati Uniti sono tra le maggiori voci di ricavi per le reti televisive produttrici di contenuti, in Gran Bretagna le tv in chiaro stanno chiedendo 200 milioni di sterline all'anno alle 'pay', in Germania vengono riconosciuti già oltre 100 milioni di euro. È il valore secondo Mediaset dei 'retransmission fees', i diritti per la trasmissione sul satellite dei programmi delle reti in chiaro, che il Biscione ora chiede formalmente a Sky di pagare. Dopo la delibera di marzo dell'Agcom sul rapporto nella stessa materia fra Rai e Sky, «faremo valere i nostri diritti con atti formali: abbiamo un approccio che si svilupperà nelle prossime settimane», afferma il consigliere di amministrazione di Mediaset Gina Nieri. «Da tempo chiediamo a Sky, che continua a includere le nostre reti gratuite nella propria offerta, un accordo di 'retransmission fees', pratica consolidata sia negli Stati Uniti sia in Europa», spiega Nieri in un incontro con la stampa sulla difesa dei diritti sulla produzione televisiva.

Ma poco dopo l'Autorità specifica che quella delibera (la 128/15) si può applicare soltanto alla concessionaria del servizio pubblico, ovvero alla Rai, e non alle emittenti commerciali come Mediaset. Comunque il Biscione intima alla televisione satellitare di trovare un'intesa, altrimenti ritiene di avere abbastanza argomenti giuridici per avviare un ricorso legale.

Ma dal quartier generale di Sky emerge tranquillità sulla vicenda: si tratterebbe di un segnale che già Mediaset invia sul satellite in chiaro e quindi il Biscione non potrebbe accampare pretese economiche per programmi che chiunque, che sia o meno abbonato a Sky, può vedere con un 'vecchio' decoder satellitare.

La Borsa comunque ha apprezzato la mossa (il titolo Mediaset, il migliore tra quelli a elevata capitalizzazione di Piazza Affari, ha chiuso in rialzo del 4,1% a 4,77 euro) e a sostegno delle proprie tesi Mediaset presenta uno studio sulle abitudini degli abbonati Sky: secondo dati Auditel, utilizzando il decoder satellitare i circa 4,5 milioni di clienti della tv di Murdoch guarderebbero soprattutto televisione in chiaro: nel 'prime time' Canale 5 avrebbe l'11,7% di share con 493mila telespettatori medi, Rai Uno l'11,6%, Sky Sport sarebbe solo terza con il 5% e 209mila spettatori.

In questa materia il gruppo di Cologno Monzese ha un tavolo aperto con Vodafone e Telecom, mentre ha già concluso un accordo con Microsoft. Da tempo il Biscione lotta in sede anche giuridica per avere riconoscimento economico per l'uso su altre piattaforme dei suoi programmi e quest'anno, dopo una diffida, sta ottenendo da Facebook l'eliminazione dei post relativi. Per settembre attende poi la sentenza per la prima grande causa intentata, quella iniziata nel 2008 contro YouTube e Google per la presenza dei suoi programmi sul portale dei video, nella quale Mediaset ha chiesto un risarcimento di 500 milioni. «Le perizie svolte fin qui hanno espresso una forchetta di valutazione che consolida la nostra valutazione di veder riconosciuto il danno: si tratta di soldi veri e importanti», conclude Nieri.

(Fonte: Ansa)

martedì 15 luglio 2014

Agcom: Sky prima per ricavi nel 2013; aggiornare legge par condicio

Si conferma il primato dei ricavi televisivi di Sky in Italia. Il dato emerge dall'ultima relazione dell'Agcom, secondo cui nel 2013 il gruppo di Rupert Murdoch ha registrato in Italia un fatturato di 2,6 miliardi di euro, segnando un calo del 3,5% sull'anno prima. Il grosso dei ricavi - spiega l'Agcom - è arrivato dalla pay tv (2,3 miliardi), che sempre nel 2013 ha totalizzato in Italia una quota di mercato del 77,8%, contro il 79,1% del 2012. Più contenuto il calo dei ricavi della Rai che si colloca in seconda posizione con ricavi pari a 2,3 miliardi (-1,6%), mentre per quanto riguarda il gruppo Mediaset, lo scorso anno ha riportato ricavi per 2,2 miliardi, con una frenata dell'8,2%. La quota di mercato della pay tv del Biscione si è invece attestata al 19,1%, in crescita sul 2012 (17,6%). Una vera e propria impennata ha infine interessato Cairo Communication che nel 2013 ha visto i propri ricavi aumentare del 268,9% a 136 milioni di euro.

Lo scorso anno il fatturato dell'intero settore delle comunicazioni ha registrato un fatturato pari a 56,1 miliardi di euro, in calo di 5,4 miliardi (-9%) rispetto ai 61,4 del 2012 (quando si era registrato un calo sul 2011 del 6,7%). Una dinamica negativa - spiega l'Agcom - imputabile oltre che alla generale crisi del settore, dal calo dei prezzi dei servizi. Nel dettaglio, lo scorso anno il comparto Tlc ha registrato un calo di fatturato del 10,7% a 34,4 miliardi, affossato in gran parte dal crollo del fatturato sulla rete mobile (-13,8%). Il valore del comparto media (radio, tv, internet, quotidiani e periodici) si è attestato invece a 14,7 miliardi (-6,9%), spinto al ribasso soprattutto dai periodici (-17,2%) e dai quotidiani (-7%). Resistono invece tv a pagamento (-2%) e internet (-2,4%) mentre frena decisamente la tv gratuita (-5,9%). Per quanto riguarda i servizi postali invece, l'Agcom rileva un calo più contenuto a 6,9 miliardi (-2%) sul 2012.

Secondo l'Agcom, è proseguito nel 2013 il calo della pubblicità, si è registrata infatti una contrazione del 10,9% sul 2012, a 7,4 miliardi di euro. Nel dettaglio la pubblicità è crollata nei periodici (-24,1%) e nei quotidiani (-13,2%), mentre sugli annuari si è addirittura registrato un calo del 30%. Per quanto riguarda la televisione, lo scorso anno la raccolta è calata del 10% a 3,2 miliardi, mentre quella sulla radio ha fatto segnare una frenata del 6,4% a 461 milioni. In calo anche la pubblicità su internet (-2,5%).

La tv e la politica sono cambiate rispetto al 2000 anno in cui è stata disciplinata la par-condicio: per questo occorre che la politica rimetta mano alla legge per "coniugare la irrinunciabile esigenza di assicurare una efficace tutela del pluralismo informativo con l'evoluzione del panorama mediatico e politico". Così il presidente dell'Agcom, Angelo Cardani, nel corso della relazione annuale dell'Authority, sottolineando come le elezioni europee del 2014, hanno mostrato "che la comunicazione politica su cui il legislatore aveva costruito il baricentro della par condicio, rappresenta un veicolo di informazione ormai superato: i dati di ascolto evidenziano una scarsa attenzione del pubblico verso questa tipologia di programmi".

Nel merito si è espressa nell'introduzione alla relazione anche il presidente di Montecitorio: "Le regole della par condicio meritano di essere considerate un capitolo essenziale del dibattito in corso sulle riforme costituzionali e sulla legge elettorale". Boldrini è convinta che bisogna rimodellare le regole che assicurano parità di condizioni tra tutti i soggetti politici "sulla base delle scelte che faranno Senato e Camera: per garantire il giusto equilibrio, tra maggioranza e minoranze, tra diritti del governo e diritti delle opposizioni e per evitare che nell'informazione televisiva, ancora determinante nel processo di formazione degli orientamenti di voto, funzionino, per dirla col linguaggio delle riforma elettorale, troppe alte soglie di accesso".

"Spero che le forze politiche sappiano partecipare al dibattito sulla nuova Rai facendo un passo indietro, senza interferire, e liberandosi del radicato vizio di chiedersi 'al mio partito cosa tocca?', ma guardino ad un orizzonte più ambizioso: come il servizio pubblico può contribuire a darci un Paese più moderno, aperto, inclusivo, curioso, che rifiuti gli stereotipi, che sia capace di alzare lo sguardo oltre il cortile di casa". ha affermato inoltre Boldrini, auspicando "un dibattito che coinvolga non solo gli 'addetti ai lavori', ma tutti i cittadini che nella società, nella scuola, in famiglia, ogni giorno sperimentano gli effetti della comunicazione e chiedono al servizio pubblico di svolgere di più e meglio la sua funzione. Dalle polemiche innescate dal contributo Rai nel cosiddetto decreto Irpef è derivata una decisione del Governo che reputo importante e positiva: quella di anticipare il rinnovo della concessione tra lo Stato e l'azienda, senza aspettarne la prevista scadenza del maggio 2016. La discussione pubblica dei suoi contenuti è un'occasione di straordinaria importanza per capire quello che i cittadini vogliono e quello che allo sviluppo della nostra società può venire da un servizio pubblico profondamente riformato. Mi auguro davvero che la consultazione annunciata per i prossimi mesi sappia coinvolgere coloro che operano nel settore, ma ricordando che tutti coloro che pagano il canone meritano di essere considerati 'azionisti di fatto'".

"La crescente importanza della rete non deve indurre a trascurare il pluralismo informativo italiano, che fa i conti con una situazione dura", ha anche sottolineato la presidente della Camera, che ha ricordato che nel 2013 vi è stata "una fase difficile dell'emittenza locale". "Si tratta - ha aggiunto - di voci che si stanno spegnendo e che rischiano di rendere più povera l'offerta informativa, essenziale in democrazia".

"L'Italia continua a mostrare segnali di debolezza nello sviluppo e nella penetrazione di reti digitali di nuova generazione e di accesso ai servizi più innovativi", ha rilevato Cardani. "Sebbene nell'ultimo anno si sia parzialmente ridotto il divario digitale dell'Italia rispetto alla media europea, molti sforzi restano da compiere e in questo comune obiettivo l'Agcom farà la sua parte". Il presidente Agcom ha poi ricordato il ruolo dell'Authority nella risoluzione arbitrale delle controversie tra "operatori e operatori-utenti, che ha ridotto i tempi del contenzioso, avvicinando i contendenti all'accordo".

A tre mesi dall'entrata in vigore del regolamento per la tutela on line del diritto d'autore, "i primi risultati mostrano come l'Autorità stia effettivamente perseguendo l'obiettivo virtuoso che si era prefissata nell'affrontare il delicato tema della tutela del diritto d'autore online". Lo ha affermato Cardani. "Numerose procedure avviate, infatti -ha riferito Cardani- si sono concluse con l'adeguamento spontaneo di uploader, provider e gestori di siti internet alle richieste dell'Autorità, mostrando una risposta positiva della rete alle attività di contrasto alla pirateria, a riprova dell'efficacia del sistema introdotto". L'intervento dell'Autorità, ha sottolineato ancora il presidente dell'Agcom si fonda "per altro, sulla convinzione che il contrasto alla pirateria non possa limitarsi solo all'opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità, nella fruizione dei contenuti".

lunedì 14 luglio 2014

Camera: domani audizione Mediaset in commissione Trasporti

Martedì 15 luglio, alle ore 13.30, la commissione Trasporti di Montecitorio, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul sistema dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, svolgerà l'audizione di rappresentanti di Mediaset SpA. L'appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa della Camera.

"Blognotes", reportage di Mimmo Lombezzi, da domani su Italia 1

Martedì 15 luglio 2014, alle ore 23.45 su Italia 1, al via “BlogNotes”, un programma Videonews in collaborazione con Mediafriends, a cura di Mimmo Lombezzi e Lorena Bari.

BlogNotes è un programma di reportage che, in ogni puntata, mette a confronto storie ambientate all’estero con situazioni affini ambientate in Italia. La crisi globale, infatti, attraversa e, allo stesso tempo, “avvicina” sempre di più le frontiere, importando in Italia problematiche e scenari che, sino a poco tempo fa, venivano associati prevalentemente a paesi più poveri in via di sviluppo, il cosiddetto “Terzo Mondo”. L’originale e innovativo stile del racconto di BlogNotes evoca l’andamento di un ricordo, di una riflessione, allontanandosi da quello della classica inchiesta. Come un diario, in cui vengono rielaborati gli appunti presi durante un viaggio su un tablet, attraverso il quale può aprirsi una rete di libere associazioni e collegamenti. In questa prospettiva, i reportage di BlogNotes sono inframmezzati da molteplici citazioni tratte da autori classici, ma anche da pellicole cinematografiche, siti internet o da blog.

La grafica prende spunto dal graphic journalism e dal fumetto, le immagini sono “sporcate” da disegni e da foto ricalcate a matita. Le tavole di Mimmo Lombezzi scandiscono il ritmo del racconto e accompagnano le citazioni, attraverso un montaggio veloce e incalzante.

Nella prima puntata: le bande di quartiere sembrano dare un’identità a chi si sente emarginato e, apparentemente, offrono la possibilità di farsi valere, anche se nel modo peggiore, esercitando e subendo la paura e la violenza. Da Bari a Lima, da Lima a Managua, un viaggio in tre periferie “graffiate” dal mito delle gang metropolitane

Al via in prima tv assoluta su Italia 1 la serie "Chicago Fire"

A Chicago c’è chi gioca col fuoco. E a volte le fiamme degli incendi son più facili da placare di quelle della passione… “Chicago Fire” è la “bollente” serie tv in anteprima assoluta su Italia 1 dal 15 luglio, ogni martedì in prima serata. Ne sono protagonisti Jesse Spencer di Dr. House e Taylor Kinney (ex modello già in The Vampire Diaries in tv e in Zero Dark City di Kathryn Bigelow al cinema), attuale e storico fidanzato di Lady Gaga in odor di portarla all’altare.

Al distretto 51 del Chicago Firehouse il conflitto tra i tenenti Matthew Casey (Jesse Spencer), ligio capo dei pompieri con la sua osservanza delle regole, e l’esuberante nonché più carismatico Kelly Severide (Taylor Kinney), in testa ai soccorritori, rischia di dar fuoco alla miccia. Dopo la morte del vigile del fuoco Andrew Darden, entrambi si sentono colpevoli dell’accaduto. Il primo è diviso tra la dottoressa Hallie Thomas (Terri Reeves) e la paramedica Gabby Dawson (Monica Raymund). Su Severide pesa l’accusa della moglie del pompiere deceduto, la quale lo ritiene responsabile della tragedia. Nonostante il peso delle colpe e gli scheletri nell’armadio, ogni giorno è una lotta alla sopravvivenza che vede spesso bruciare le passioni tra un incendio e l’altro. Fanno parte del gruppo anche il nuovo arrivato Peter Mills (Charlie Barnett), sulle orme del padre e contro il volere della madre; il veterano capo-squadra Wallace Boden (Eamonn Walker); la paramedica gay Leslie Elisabeth Shay (Lauren German), convivente di Severide che ha scoperto che l’ex compagna si è appena sposata ed è rimasta incinta; il pompiere Christopher Herrmann (David Eigenberg), col pallino degli affari e dei soldi facili.

Jesse Spencer, noto al grande pubblico per il ruolo di Robert Chase in Dr. House, è tra i candidati dell’ultima ora per interpretare il protagonista maschile di Cinquanta sfumature di grigio al cinema. Taylor Kinney, oltre al legame più stabile con l’irrequieta Lady Gaga (si vocifera di un matrimonio alle porte) ed essere stato protagonista del di lei video musicale “You and I”, ha un passato da modello e una laurea in Business Management alla West Virginia University.

La serie ha goduto di una promozione straordinaria: Lady Gaga ha invitato i suoi followers su Twitter a seguire il debutto del telefilm dove recitava il compagno (per la cronaca, il tweet ha avuto quasi 3500 retweet e oltre 1800 utenti del social l’hanno inserito tra i “preferiti”).

Michael Brandt e Derek Haas sono gli ideatori del serial prodotto dal “guru” Dick Wolf (Law&Order). Sarah Shahi, Shiri Appleby e Treat Williams sono tra le guest-stars. Oltre a Wolf, Brandt e Haas firmano altresì da produttori esecutivi Danielle Gelber, Peter Jankowski, Joe Chappelle, Jeffrey Nachmanoff. La colonna sonora, vincitrice di un ASCAP Award, è composta da Atli Örvarsson. Le riprese sono avvenute a Chicago. Brian Lowry su “Variety” ha commentato ironicamente, a proposito della bellezza dei protagonisti: “ecco i pompieri usciti da una pubblicità di Calvin Klein!”.

Concerto RadioItaliaLive 2014: 2,4 milioni di contatti totali stimati

“RadioItaliaLive - Il Concerto” si conferma l’evento musicale dell’anno con una total audience straordinaria: 2,4 mln di contatti stimati (fonte analisi GroupM). 150.000 le persone che lo scorso 1 Giugno, in Piazza Duomo a Milano, hanno preso parte a “RadioItaliaLive - Il Concerto”, originale e unica serata live organizzata da Radio Italia. Sul palco grandissimi interpreti e autori della musica italiana e uno spazio esclusivo dedicato ai beniamini dell’hip hop italiano.

Trasmesso in diretta contemporanea su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, canale 725 SKY, canale 35 TvSat) e in streaming audio/video su radioitalia.it il concerto ha registrato un’audience media di 245 mila, facendo entrare Radio Italia Tv nella top 5 dei canali digitali più visti nel prime time. Successo anche per la messa in onda su Italia 1: il 41% di chi aveva seguito l’evento su Radio Italia Tv si è sintonizzato sulla rete Mediaset la sera dell’8 Giugno. Con i risultati ottenuti dal secondo passaggio in tv la total audience arriva a superare i 12 milioni.

L’evento, vivo in tempo reale sulle app gratuite “iRadioItalia” per iPhone, iPad, Android, Kindle Fire, Windows e Windows8, è stato protagonista anche sui social: da twitter, con l’hashtag #rilive e #RadioItaliaLive, a facebook sulla pagina ufficiale Radio Italia (prima in Italia tra le radio con oltre 2,2 milioni di likers). Durante la diretta sono stati oltre 13 mila i commenti sui due social network, con un picco in corrispondenza della performance di Emma. Il Concerto è entrato tra i 5 migliori eventi live musicali più commentati nell’anno e gli hashtag ufficiali correlati sono entrati nei Trending Topic della serata rimanendoci fino al giorno successivo.

Piazza Affari in negativo, male Mediaset

Piazza Affari in rosso, dopo una buona partenza. I listini milanesi ampliano i ribassi dopo il dato deludente della produzione industriale a maggio nell'area euro. Mentre il resto dei mercati finanziari del Vecchio Continente si muove compatto al rialzo, il Ftse Mib cede lo 0,45% a 20.522 punti, mentre l'All Share perde lo 0,41% e il differenziale tra Btp decennali e omologhi tedeschi sale a quota 168 con un rendimento del 2,88%. In rosso il comparto bancario: maglia nera per il titolo Ubi banca -4,04%, seguito da Banco Popolare -3,41% ed Mps che flette del 2,83%. Male anche Mediobanca -2,07%, Mediolanum -1,57%; Intesa Sanpaolo -0,73% e Bpm -0,65%, debole Unicredit -0,26%.

Tra i ribassi maggiori Pirelli -2,31% e Mediaset che perde il 2,11% a 3,24 euro; quasi 5 milioni i pezzi passati di mano per il titolo che nell'ultimo mese ha lasciato sul terreno il 13,35%. Maglia rosa invece per Finmeccanica che guadagna l'1,67%, in progresso Gtech +1,32%, Eni +0,88% e Fiat +0,81%. Bper, in controtendenza, guadagna lo 0,95% a 6,37 euro.

Bernabè: operazione Mediaset-Telefonica "strategicamente giusta"

"Nel caso specifico, si tratta di un'operazione forse ancora più complicata per la complessità della situazione finanziaria di Prisa (gravata da un debito di 3 miliardi, ndr) e in più vanno considerate le implicazioni politiche. Ma strategicamente è un'operazione giusta". Lo ha affermato Franco Bernabè, ex numero uno di Telecom Italia, in una intervista rilasciata a Milano Finanza, riferendosi al recente accordo raggiunto tra Telefonica e Mediaset per la spagnola Digital Plus e all'ingresso della società iberica nel capitale di Mediaset Premium.

domenica 13 luglio 2014

Inzaghi e Tevez nei nuovi spot Mediaset Premium

In vista della prossima stagione calcistica 2014/2015, Mediaset Premium schiera in campo due testimonial d’eccezione: Pippo Inzaghi e Carlos Tevez. L’allenatore del Milan e l’attaccante della Juventus hanno vestito i panni degli attori per diventare i nuovi “professori” d’eccezione della “Premium Academy”, il luogo in cui i tifosi più appassionati imparano a sostenere la propria squadra come un vero e proprio dodicesimo uomo in campo.

Inoltre, la campagna, i cui spot saranno trasmessi a partire da lunedì 14 e in versione integrale da domenica 27 luglio, avrà numerose declinazioni a livello regionale, con protagonisti Hernanes dell’Inter, Borja Valero della Fiorentina, Matteo Darmian del Torino e Alessandro Florenzi della Roma.

La creatività è firmata Havas WW Milan e la regia degli spot è di Ron Scalpello per Movie Magic.

La promozione che Premium propone ai nuovi clienti (dal 14 Luglio al 30 Settembre) prevede l’abbonamento a Calcio e Sport a 19€ al mese (anziché 26€) per 6 mesi. Sono inclusi anche Serie, Documentari, Alta Definizione e Premium Play.

"Covert Affairs" su Top Crime dalla prima stagione

“Covert Affairs” - serie che vede protagonista l’ex ragazza del “Coyote Ugly” Piper Perabo - debutta su Top Crime, dalla 1° stagione e in doppio audio, dal 14 luglio, ogni lunedì, in prima serata.

In “Covert Affairs” - dove interpreta una giovane agente della C.I.A. - l’icona del girl power Piper Perabo dà la caccia ai criminali indossando vertiginose Louboutin. Il ruolo ha fruttato all’attrice texana una nomination ai Golden Globe nel 2011, dopo aver vinto un MTV Movie Award nel 2001 con le performance di Violet "Jersey" Sanford.

Lo spy-drama - negli Usa giunto alla 5° stagione sul canale via cavo Usa Network - racconta le avventure della recluta della Cia Annie Walker (Perabo), alla sua prima esperienza lavorativa. Improvvisamente assunta e promossa agente operativo, la ragazza è la ex di uno dei maggiori ricercati dell’Agenzia. E la storia tra i due è il motivo per cui la Cia decide di arruolarla: l’agente Walker dovrà aiutarli a catturare il latitante lavorando sotto copertura al Museo Smithsonian di Washington…

Tra i prossimi impegni di Piper Perabo sul grande schermo, figura il film diretto da David Hackl, “Grizzly”. Nel cast, Billy Bob Thorton, James Marsden e Scott Glenn.

sabato 12 luglio 2014

"Iris Indie", rassegna di cinema indipendente in onda da domani sera su Iris

Mentre l’attenzione dei più sarà catalizzata dalla finale dei Mondiali, la rete tematica Mediaset del grande cinema - dal 13 luglio, in prima e seconda serata - offre al suo pubblico una rassegna del tutto inedita, dedicata a produzioni indipendenti, insolite, fuori dagli schemi: “Iris Indie”. “Iris Indie” aprirà con un’opera culto di Paul Thomas Anderson (premiato con un Orso d’Oro a Berlino), “Magnolia”, film con un cast di stelle di assoluta grandezza: da Philip Seymour Hoffman a Julianne Moore, da William C. Macy a John C. Reilly per arrivare a Jason Robards. Per un inconsueto Tom Cruise, qui chiamato ad interpretare il misogino Frank T.J. Mackey, un Golden Globe (Miglior attore non protagonista) e una nomination agli Oscar.

Il ciclo è arricchito da tre prime tv in chiaro: “Flash of Genius”, “5 giorni fuori-It’s Kind of a Funny Story” e “Me and Orson Welles”. La prima, nata da un articolo per il “New Yorker”, è ispirata ad una storia vera. La seconda proposta è un comedy-drama, adattamento del romanzo di Ned Vizzini “Mi ammazzo, per il resto tutto OK”. L’ultimo titolo, con Zac Efron e Claire Danes, nasce dall’omonimo libro di Robert Kaplow ed è diretto da Richard Linklater.

Tra le altre proposte di “Iris Indie” spiccano infine due classici dei fratelli Coen, “L’uomo che non c’era” e “A serious Man”, “In amore niente regole” di e con George Clooney e la commedia demenziale “L’uomo che fissa le capre”.

Ecco tutti i film in rassegna:
13 luglio: “Magnolia”
20 luglio: “Flash of Genius” (1° tv free) + “8 Mile”
27 luglio: “L’uomo che fissa le capre” + “Stanno tutti bene-Everybody’s Fine”
03 agosto: “In amore niente regole” + “Disastro a Hollywood”
10 agosto: “It’s A Kind of A Funny Story” (1° tv free) + “Ghost World”
17 agosto: “A Serious Man” + “L’uomo che non c’era”
24 agosto: “Il treno per Darjeeling” + “Me and You and Everyone We Know”
31 agosto: “Me and Orson Welles” (1° tv free) + “Correndo con le forbici in mano”

Le Telco pigliatutto

A livello globale, dall’inizio del 2013, nel settore industriale racchiuso nell’acronimo Tmt (Technology, Media & Telecommunications) si sono completate, tra acquisizioni, fusioni, accordi commerciali e partnership, 213 operazioni per un controvalore che supera di gran lunga i 500 miliardi dollari. Il tutto per rinverdire il concetto di media company (tv e tlc) integrata che è il vero futuro del mercato.

L’oscar degli affari va a Vodafone, il numero 1 mondiale delle tlc, che nell’autunno scorso per 130 miliardi di dollari è uscita dal capitale della joint venture americana Verizon Wireless vendendo la quota all’ex alleato Usa. Mentre l’ultimo deal da registrare, almeno su scala europea, è l’ingresso, datato 7 luglio, di Telefonica nel capitale di Mediaset Premium: 100 milioni per l’11%. Di ben altra taglia il pacchetto dell’8,27% di América Mòvil che all’inizio di questo mese AT&T ha rivenduto a Carlos Slim per 5,57 miliardi di dollari. Ora, in ottemperanza al nuovo impianto regolatorio approvato dal Congresso messicano per aumentare la concorrenza nei mercati della telefonia fissa e mobile, Slim avvierà il break up di América Mòvil che attraverso Telmex e Telcel ha l’80% e il 70% dei due business.

Sono queste le motivazioni che fanno dire ad analisti, consulenti, banker e investitori che il 2014 è, e sarà, l’anno della grande rivoluzione del dorato mondo Tmt. Con due elementi distintivi: le Telco che hanno perso ricavi e margini sui servizi tradizionali saranno giocoforza protagoniste assolute del risiko e i contenuti, di qualità o meglio esclusivi, saranno l’indiscusso oggetto del contendere. E tra questi ultimi, l’attenzione si concentrerà sul calcio, l’unico soprattutto Europa in grado di scatenare appetibili e battaglie legali, tra i vari broadcaster in campo.

di Andrea Montanari
per "Milano Finanza"

venerdì 11 luglio 2014

La preview dei nuovi programmi Mediaset domani in prima serata su tutte le reti del Gruppo

Per la prima volta, il filmato inedito che anticipa i programmi Mediaset della prossima stagione diventa un programma di prima serata. In onda in contemporanea su tutte le reti del Gruppo.

La preview è intitolata “Mediaset, la nuova stagione 2014-2015”, dura 10 minuti e sarà trasmessa sabato 12 luglio alle 21.15 su Canale 5, Italia 1, Retequattro, Iris, Top Crime, La5, Italia 2, Mediaset Extra e TgCom24. I telespettatori potranno vedere in anteprima tutte le novità della futura programmazione Mediaset.

Gli ascolti saranno regolarmente rilevati da Auditel.

Timori su andamento pubblicità, Mediaset perde in Borsa

Mediaset ha invertito rotta a Piazza Affari, penalizzata dai timori per l'andamento della raccolta pubblicitaria. I titoli del Biscione stanno perdendo l'1,13%, attestandosi a 3,31 euro, mentre il Ftse Mib sale di oltre l'1%.

Nielsen ha indicato che il settore della pubblicità è tornato a soffrire lo scorso maggio accusando una flessione del 5,2% su base annua. Il settore delle tv ha registrato un calo degli investimenti pubblicitari del 4,6%, con Rai e Mediaset che hanno fatto peggio della media accusando rispettivamente ribassi pari al 7,2% e al 5%. È andata bene Sky mettendo a segno un progresso del 5,4%, mentre ha sofferto (ma meno del mercato) La7, con un ribasso del 2,9%. I dati non fanno dormire sonni tranquilli agli investitori. E anche gli analisti hanno giudicato i numeri di maggio inferiori alle attese.