Visualizzazione post con etichetta Sky. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sky. Mostra tutti i post
giovedì 30 luglio 2015
Novità e conferme nei grandi talent show di Sky Uno
Tra grandi novità e conferme, riparte a settembre su Sky Uno la stagione dei più attesi talent show, con le nuove edizioni dei format di maggior successo al mondo: X Factor, MasterChef, Italia’s Got Talent, a cui si andrà ad aggiungere il nuovissimo Top Gear.
La nuova e sorprendente stagione TV di Sky Uno sarà inaugurata da X FACTOR, che quest’anno debutterà ancor prima, il 10 settembre. L’edizione 2015, in onda per 14 settimane, sarà ricca di novità a partire da una giuria esplosiva, rinnovata al 50%, composta da Mika, Elio, Fedez, e Skin, che già da mesi sono al lavoro per cercare la prossima pop star italiana. Alessandro Cattelan è confermato per il quinto anno alla conduzione del talent show canoro, che quest’anno ha aperto le porte a band e formazioni musicali, rivoluzionando, per la prima volta al mondo, la categoria storicamente dedicata ai gruppi vocali.
Dopo aver incoronato la nuova pop star italiana, la caccia al talento si sposta in cucina: a dicembre debutterà MASTERCHEF, il cooking show di maggiore successo della TV che per la sua quinta stagione sfodera una novità assoluta: una giuria a 4 arricchita dalla competenza ed energia di Antonino Cannavacciuolo. Due stelle Michelin, già star di “Cucine da Incubo, lo chef si aggiunge al trio che ha decretato il successo della versione italiana del format: Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. Un nuovo punto di vista che renderà ancora più difficile e avvincente la selezione degli aspiranti MasterChef italiani.
E dalla cucina si passa al talento a tutto tondo con la seconda edizione targata Sky di ITALIA’S GOT TALENT, celebre format ideato da Simon Cowell, che torna in onda in primavera. Il debutto su Sky è stato segnato da un enorme successo di pubblico, con ascolti record, e la realizzazione di uno show che ha visto al centro un livello altissimo di performance particolari e spettacolari. Ma soprattutto una giuria all star confermata per intero. Claudio Bisio, Frank Matano, Luciana Litizzetto e Nina Zilli torneranno a sedersi al tavolo della giuria e dall’autunno saranno impegnati nelle tappe di casting in tutta Italia. Primo appuntamenti già a settembre a Riccione e poi a Napoli, da cui partirà la ricerca di talenti di ogni età e categoria. Vanessa Incontrada, invece, si dedicherà alle riprese di una nuova fiction e commenta con queste parole l’avventura di Got Talent: «E’ stato meraviglioso lavorare a questo super show, dove ho ritrovato Claudio Bisio, Luciana Littizzetto e dove ho potuto conoscere dei compagni di viaggio insostituibili come Frank Matano e Nina Zilli. Porterò sempre con me questa fantastica esperienza».
Ad aggiungersi alla grande stagione dei talent show, una novità assoluta di tutt’altro genere arricchirà il palinsesto di Sky Uno dal prossimo anno: la prima edizione italiana di TOP GEAR. Alla conduzione, due talenti, due personalità del mondo dell’intrattenimento e dei motori, che rappresentano perfettamente quel mix di competenza tecnica, passione, goliardia che ha portato il format a conquistare non solo gli appassionati di motori. Guido Meda – a capo della redazione Motori e vice direttore di Sky Sport, ottimo pilota amatoriale di auto e moto – e Joe Bastianich - al comando un impero della ristorazione, da sempre appassionato di motori a due e quattro ruote, ottimo pilota e grande collezionista di auto d’epoca – saranno i due conduttori a cui si unirà un terzo. Distribuito in 230 paesi nel mondo da BBC Worldwide, il format è visto da un’audience globale di 350 milioni di spettatori e la versione italiana non tradirà lo stile ironico, provocatorio, e al tempo stesso credibile di quella UK.
Sky Online: dal 1° agosto il ticket "Squadra del cuore"
Al via su History (Sky) la nuova stagione di "Macchine da soldi"
Passione per i motori, per il restauro e per la storia che si nasconde dietro ogni auto. Sono questi gli ingredienti del successo di MACCHINE DA SOLDI, che torna da giovedì 30 luglio alle 22:00 con dieci nuovi appuntamenti settimanali solo su History (canale 407 di Sky).
Danny Koker e il suo team di meccanici riaprono l’officina “Count’s Kustom” e riportano in vita auto e moto d’epoca, trasformandole in veicoli da urlo. Ogni occasione è buona per personalizzare e reinventare bolidi da vendere.
La nuova stagione prende il via con due episodi speciali di un’ora in cui Danny coinvolge tutto il suo team in sfide sempre più impegnative. Sarà una corsa contro il tempo per portare a termine il restauro totale di due auto d’epoca, una Dodge Coronet e una Plymouth Road Runner del ’70, e per organizzare una mostra di auto per esporre la sfavillante Buick Riviera del ’73.
mercoledì 29 luglio 2015
Sky cresce in Europa, in Italia abbonati a 4.7 mln
Sky in Europa, con la capogruppo inglese che ora raggruppa anche Germania, Austria e Italia, nell'esercizio chiuso al 30 giugno scorso ha registrato un utile prima delle tasse di 2,14 miliardi di euro (+48% rispetto al 2013-2014), anche grazie a dismissioni tra le quali Sky Bet per circa 850 milioni.
I ricavi sono saliti del 5% a quasi 16 miliardi battendo le stime degli analisti, con Sky Italia che da novembre - cioè da quando è consolidata a livello europeo - genera utili per oltre 35 milioni. In calo del 2,5% i ricavi, anche per minori introiti dalla cessione di parte dei diritti sulla Champions league. In Italia il ricavo medio per abbonato è stabile a 43 euro, rispetto ai 34 della Germania e ai 66 di Gran Bretagna e Irlanda.
Gli abbonati in Italia - dopo tre anni di leggero calo - sono stabili a 4,725 milioni con 387mila nuovi clienti per i servizi integrativi a pagamento. Diminuiscono gli abbandoni, pari al 9,6% degli abbonati, un dato in contrazione rispetto al 10,3% di un anno fa. La Champions league (che ora verrà trasmessa da Mediaset Premium) viene ritenuta poco redditizia in termini di crescita degli abbonati, mentre il gruppo a livello europeo afferma di essere «sulla buona strada» per completare sinergie che varranno oltre 280 milioni entro il giugno 2017.
(Fonte: Ansa)
martedì 28 luglio 2015
Mediaset chiede a Sky di pagare per programmi ritrasmessi
Negli Stati Uniti sono tra le maggiori voci di ricavi per le reti televisive produttrici di contenuti, in Gran Bretagna le tv in chiaro stanno chiedendo 200 milioni di sterline all'anno alle 'pay', in Germania vengono riconosciuti già oltre 100 milioni di euro. È il valore secondo Mediaset dei 'retransmission fees', i diritti per la trasmissione sul satellite dei programmi delle reti in chiaro, che il Biscione ora chiede formalmente a Sky di pagare. Dopo la delibera di marzo dell'Agcom sul rapporto nella stessa materia fra Rai e Sky, «faremo valere i nostri diritti con atti formali: abbiamo un approccio che si svilupperà nelle prossime settimane», afferma il consigliere di amministrazione di Mediaset Gina Nieri. «Da tempo chiediamo a Sky, che continua a includere le nostre reti gratuite nella propria offerta, un accordo di 'retransmission fees', pratica consolidata sia negli Stati Uniti sia in Europa», spiega Nieri in un incontro con la stampa sulla difesa dei diritti sulla produzione televisiva.
Ma poco dopo l'Autorità specifica che quella delibera (la 128/15) si può applicare soltanto alla concessionaria del servizio pubblico, ovvero alla Rai, e non alle emittenti commerciali come Mediaset. Comunque il Biscione intima alla televisione satellitare di trovare un'intesa, altrimenti ritiene di avere abbastanza argomenti giuridici per avviare un ricorso legale.
Ma dal quartier generale di Sky emerge tranquillità sulla vicenda: si tratterebbe di un segnale che già Mediaset invia sul satellite in chiaro e quindi il Biscione non potrebbe accampare pretese economiche per programmi che chiunque, che sia o meno abbonato a Sky, può vedere con un 'vecchio' decoder satellitare.
La Borsa comunque ha apprezzato la mossa (il titolo Mediaset, il migliore tra quelli a elevata capitalizzazione di Piazza Affari, ha chiuso in rialzo del 4,1% a 4,77 euro) e a sostegno delle proprie tesi Mediaset presenta uno studio sulle abitudini degli abbonati Sky: secondo dati Auditel, utilizzando il decoder satellitare i circa 4,5 milioni di clienti della tv di Murdoch guarderebbero soprattutto televisione in chiaro: nel 'prime time' Canale 5 avrebbe l'11,7% di share con 493mila telespettatori medi, Rai Uno l'11,6%, Sky Sport sarebbe solo terza con il 5% e 209mila spettatori.
In questa materia il gruppo di Cologno Monzese ha un tavolo aperto con Vodafone e Telecom, mentre ha già concluso un accordo con Microsoft. Da tempo il Biscione lotta in sede anche giuridica per avere riconoscimento economico per l'uso su altre piattaforme dei suoi programmi e quest'anno, dopo una diffida, sta ottenendo da Facebook l'eliminazione dei post relativi. Per settembre attende poi la sentenza per la prima grande causa intentata, quella iniziata nel 2008 contro YouTube e Google per la presenza dei suoi programmi sul portale dei video, nella quale Mediaset ha chiesto un risarcimento di 500 milioni. «Le perizie svolte fin qui hanno espresso una forchetta di valutazione che consolida la nostra valutazione di veder riconosciuto il danno: si tratta di soldi veri e importanti», conclude Nieri.
(Fonte: Ansa)
Ciak per il Papa di Sorrentino con Law e Diane Keaton
Diane Keaton sarà una suora in The Young Pope di Paolo Sorrentino, otto puntate di una serie internazionale con protagonista Jude Law e che si annuncia tra gli eventi della prossima stagione tv. Le riprese di questa coproduzione che vede insieme Sky, Hbo e Canal+, sono cominciate questa settimana. Jude Law è un immaginario Pio XIII, al secolo Lenny Belardo, mentre la Keaton è Suor Mary, una suora originaria degli Stati Uniti che vive in Vaticano. Per il regista di Youth e premio Oscar per La Grande Bellezza è l'esordio in una regia televisiva.
The Young Pope racconta il controverso inizio del pontificato di Pio XIII, al secolo Lenny Belardo. Un personaggio complesso e contraddittorio, così conservatore nelle sue scelte da rasentare l'oscurantismo ma allo stesso tempo straordinariamente pieno di compassione per i più deboli. Un uomo di potere, che caparbiamente resiste a coloro che corteggiano il Vaticano, senza il timore di perdere consensi. Nelle 8 puntate Belardo si troverà a confrontarsi con l'abbandono degli affetti personali e con la costante paura di essere abbandonato anche dal suo Dio. Un uomo che, tuttavia, non ha paura di farsi carico della millenaria missione di difendere proprio quello stesso Dio e il mondo che Lo rappresenta.
A proposito della serie, Paolo Sorrentino ha affermato: «I segni evidenti dell'esistenza di Dio. I segni evidenti dell'assenza di Dio. Come si cerca la fede e come si perde la fede. La grandezza della santità, così grande da ritenerla insopportabile. Quando si combattono le tentazioni e quando non si può fare altro che cedervi. Il duello interiore tra le alte responsabilità del capo della chiesa cattolica e le miserie del semplice uomo che il destino (o lo Spirito Santo) ha voluto come Pontefice. Infine, come si gestisce e si manipola quotidianamente il potere in uno stato che ha come dogma e come imperativo morale la rinuncia al potere e l'amore disinteressato verso il prossimo. Di tutto questo parla The Young Pope».
La serie è prodotta da Wildside, e coprodotta da Haut et Court TV e Mediapro. I produttori esecutivi Wildside sono Lorenzo Mieli e Mario Gianani insieme a John Lyons. I produttori esecutivi Haut et Court TV sono Caroline Benjo, Carole Scotta e Simon Arnal. La notizia dell'ingresso di Diane Keaton è stata data oggi e nei prossimi giorni sono attesi altri nomi per completare un cast internazionale.
Diane Keaton è un'attrice pluripremiata e versatile, una regista affermata, una produttrice e un'autrice di best seller. Ha recitato in film come la trilogia de Il Padrino, In cerca di Mr. Goodbar, Io e Annie, Baby Boom, Il padre della sposa e Il club delle prime mogli. Ha vinto il premio Oscar come migliore attrice protagonista per Io e Annie e ha ricevuto tre candidature rispettivamente per Tutto può succedere - Something's Gotta Give, Reds e La stanza di Marvin. È anche una scrittrice affermata ed è stata due volte nella classifica degli autori più venduti del New York Times: il suo ultimo best seller è Let's just say it wasn't pretty.
lunedì 27 luglio 2015
Serie A, è derby anche in tv tra Sky e Mediaset
Il Parma di Scala riparte dalla D e tratta con Sky
Dopo il fallimento del Parma Fc arriva una società tutta nuova, ma con i piedi ben saldi nella gloriosa tradizione calcistica crociata. Parma calcio 1913, il club che ha ricevuto l'ok alla affiliazione dalla Figc, si affida ai grandi campioni del suo passato per ripartire dal campionato di serie D. Con la speranza, però, di continuare a trasmettere le partite su Sky, come se si trattasse di una squadra di A.
Il nuovo club, sostenuto dai maggiori industriali della città come Guido Barilla, Paolo Pizzarotti, Marco Ferrari, Mauro Del Rio e Giampaolo Dallara, è infatti presieduto da Nevio Scala che avrà al suo fianco Lorenzo Minotti e Luigi Apolloni. Il primo, capitano del Parma che con Scala vinse le prime coppe della storia crociata, sarà responsabile dell'area tecnica mentre il secondo siederà sulla panchina della prima squadra. Con loro un altro ex dal passato glorioso, Fausto Pizzi, che avrà il compito di dirigere il settore giovanile, realtà su cui il nuovo club ha intenzione di investire in modo particolare. Questi i primi nomi ufficializzati dopo il comunicato della Figc che sceglieva Parma calcio 1913 per il campionato dilettanti a scapito di Magico Parma. Decisiva, a leggere la nota ufficiale della Federcalcio, la lettera di accreditamento del sindaco di Parma che aveva espresso la propria preferenza proprio per la cordata risultata poi vincente. «E ci fa particolarmente piacere che la decisione sia andata nella direzione da noi indicata, interpretando anche i sentimenti di tanti tifosi e cittadini che si sono subito sentiti in sintonia con il progetto espresso dalla società Parma Calcio 1913», ha detto il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.
Parma Calcio 1913 ha già pronta con il Comune una convenzione per la gestione dello stadio cittadino dove, oltre alle partite, saranno ospitati gli uffici del nuovo club ed un museo sulla storia del Parma. Il nuovo club crociato ha presentato anche richiesta per l'affitto del Centro Sportivo di Collecchio. «Finalmente - ha commentato Nevio Scala - possiamo gioire. Eravamo un po' in apprensione, siamo orgogliosi, perché questa affiliazione significa che noi abbiamo fatto le cose per bene Torneremo a fare calcio come ai miei tempi: un calcio pulito, divertente, che riempiva gli stadi. Siamo pronti a ripartire». Sul nuovo Parma ha già mostrato particolare interesse anche Sky. Nonostante sia iscritto al campionato di serie D, si sta trattando perché le partite del Parma calcio 1913 vengano trasmesse in diretta sulla piattaforma satellitare.
(Fonte: Ansa)
domenica 26 luglio 2015
sabato 25 luglio 2015
Motori e intrattenimento, su Sky Uno arriva Top Gear
Motori, adrenalina e intrattenimento: Top Gear, il format Bbc noto in tutto il mondo, avrà una versione italiana in onda prossimamente su Sky Uno Hd. Alla guida, è il caso di dire, Guido Meda e Joe Bastianich. Distribuito in 230 paesi nel mondo e visto da un'audience globale di 350 milioni di spettatori, Top Gear anche nella versione italiana, realizzata da Toro Media, non tradirà lo stile ironico, provocatorio, e al tempo stesso credibile, del format internazionale.
Confermate alla conduzione, due personalità del mondo dell'intrattenimento e dei motori: Guido Meda - a capo della redazione Motori e vice direttore di Sky Sport, ottimo pilota amatoriale di auto e moto - e Joe Bastianich - al comando un impero della ristorazione, da sempre appassionato di motori a due e quattro ruote, ottimo pilota e grande collezionista di auto d'epoca.
Andrea Scrosati, Executive Vice President Sky Italia, dichiara: «Siamo particolarmente soddisfatti di annunciare questa nuova collaborazione tra Sky Italia e la BBC che porta nel nostro paese la versione locale di uno degli show più di successo di tutto il mondo. Top Gear si va così ad affiancare ad altri format straordinari come Xfactor, Masterchef, Hells Kitchen, Got Talent, facendo di SkyUno il canale imperdibile per chi vuole godersi un intrattenimento televisivo per tutta la famiglia che unisce divertimento e fantasia alla ricerca e celebrazione della competenza. Top Gear è anche il programma che più di ogni altro celebra la passione per il mondo delle auto e considerando che proprio in Italia nascono alcune delle auto più straordinarie al mondo era un programma che mancava. Non ho alcun dubbio che Joe e Guido daranno al format quel tocco di personalità in più che ne faranno un'edizione davvero unica».
Il format ha conquistato anche il podio del Guinness World Records come programma factual più visto in assoluto nel mondo, una popolarità che si traduce in 1 miliardo di visualizzazioni mensili per le clip sul canale ufficiale You Tube. La versione italiana di Top Gear manterrà tutte le caratteristiche della versione originale, che ha visto per 13 anni alla guida Jeremy Clarkson (noto ai più come Jezza), Richard Hammond (Hamster) e James May (Captain Slow). A Meda e Bastianich, si unirà un terzo conduttore ed è confermata la presenza di The Stig, il test driver dall'identità segreta che come nella versione originale sarà presente in ogni puntata. I momenti in studio si alterneranno a sfide in location spettacolari, gare estreme e avventurose, ospiti coinvolti nei test, recensioni e attualità dal mondo automobilistico.
martedì 15 luglio 2014
Agcom: Sky prima per ricavi nel 2013; aggiornare legge par condicio
Si conferma il primato dei ricavi televisivi di Sky in Italia. Il dato emerge dall'ultima relazione dell'Agcom, secondo cui nel 2013 il gruppo di Rupert Murdoch ha registrato in Italia un fatturato di 2,6 miliardi di euro, segnando un calo del 3,5% sull'anno prima. Il grosso dei ricavi - spiega l'Agcom - è arrivato dalla pay tv (2,3 miliardi), che sempre nel 2013 ha totalizzato in Italia una quota di mercato del 77,8%, contro il 79,1% del 2012. Più contenuto il calo dei ricavi della Rai che si colloca in seconda posizione con ricavi pari a 2,3 miliardi (-1,6%), mentre per quanto riguarda il gruppo Mediaset, lo scorso anno ha riportato ricavi per 2,2 miliardi, con una frenata dell'8,2%. La quota di mercato della pay tv del Biscione si è invece attestata al 19,1%, in crescita sul 2012 (17,6%). Una vera e propria impennata ha infine interessato Cairo Communication che nel 2013 ha visto i propri ricavi aumentare del 268,9% a 136 milioni di euro.
Lo scorso anno il fatturato dell'intero settore delle comunicazioni ha registrato un fatturato pari a 56,1 miliardi di euro, in calo di 5,4 miliardi (-9%) rispetto ai 61,4 del 2012 (quando si era registrato un calo sul 2011 del 6,7%). Una dinamica negativa - spiega l'Agcom - imputabile oltre che alla generale crisi del settore, dal calo dei prezzi dei servizi. Nel dettaglio, lo scorso anno il comparto Tlc ha registrato un calo di fatturato del 10,7% a 34,4 miliardi, affossato in gran parte dal crollo del fatturato sulla rete mobile (-13,8%). Il valore del comparto media (radio, tv, internet, quotidiani e periodici) si è attestato invece a 14,7 miliardi (-6,9%), spinto al ribasso soprattutto dai periodici (-17,2%) e dai quotidiani (-7%). Resistono invece tv a pagamento (-2%) e internet (-2,4%) mentre frena decisamente la tv gratuita (-5,9%). Per quanto riguarda i servizi postali invece, l'Agcom rileva un calo più contenuto a 6,9 miliardi (-2%) sul 2012.
Secondo l'Agcom, è proseguito nel 2013 il calo della pubblicità, si è registrata infatti una contrazione del 10,9% sul 2012, a 7,4 miliardi di euro. Nel dettaglio la pubblicità è crollata nei periodici (-24,1%) e nei quotidiani (-13,2%), mentre sugli annuari si è addirittura registrato un calo del 30%. Per quanto riguarda la televisione, lo scorso anno la raccolta è calata del 10% a 3,2 miliardi, mentre quella sulla radio ha fatto segnare una frenata del 6,4% a 461 milioni. In calo anche la pubblicità su internet (-2,5%).
La tv e la politica sono cambiate rispetto al 2000 anno in cui è stata disciplinata la par-condicio: per questo occorre che la politica rimetta mano alla legge per "coniugare la irrinunciabile esigenza di assicurare una efficace tutela del pluralismo informativo con l'evoluzione del panorama mediatico e politico". Così il presidente dell'Agcom, Angelo Cardani, nel corso della relazione annuale dell'Authority, sottolineando come le elezioni europee del 2014, hanno mostrato "che la comunicazione politica su cui il legislatore aveva costruito il baricentro della par condicio, rappresenta un veicolo di informazione ormai superato: i dati di ascolto evidenziano una scarsa attenzione del pubblico verso questa tipologia di programmi".
Nel merito si è espressa nell'introduzione alla relazione anche il presidente di Montecitorio: "Le regole della par condicio meritano di essere considerate un capitolo essenziale del dibattito in corso sulle riforme costituzionali e sulla legge elettorale". Boldrini è convinta che bisogna rimodellare le regole che assicurano parità di condizioni tra tutti i soggetti politici "sulla base delle scelte che faranno Senato e Camera: per garantire il giusto equilibrio, tra maggioranza e minoranze, tra diritti del governo e diritti delle opposizioni e per evitare che nell'informazione televisiva, ancora determinante nel processo di formazione degli orientamenti di voto, funzionino, per dirla col linguaggio delle riforma elettorale, troppe alte soglie di accesso".
"Spero che le forze politiche sappiano partecipare al dibattito sulla nuova Rai facendo un passo indietro, senza interferire, e liberandosi del radicato vizio di chiedersi 'al mio partito cosa tocca?', ma guardino ad un orizzonte più ambizioso: come il servizio pubblico può contribuire a darci un Paese più moderno, aperto, inclusivo, curioso, che rifiuti gli stereotipi, che sia capace di alzare lo sguardo oltre il cortile di casa". ha affermato inoltre Boldrini, auspicando "un dibattito che coinvolga non solo gli 'addetti ai lavori', ma tutti i cittadini che nella società, nella scuola, in famiglia, ogni giorno sperimentano gli effetti della comunicazione e chiedono al servizio pubblico di svolgere di più e meglio la sua funzione. Dalle polemiche innescate dal contributo Rai nel cosiddetto decreto Irpef è derivata una decisione del Governo che reputo importante e positiva: quella di anticipare il rinnovo della concessione tra lo Stato e l'azienda, senza aspettarne la prevista scadenza del maggio 2016. La discussione pubblica dei suoi contenuti è un'occasione di straordinaria importanza per capire quello che i cittadini vogliono e quello che allo sviluppo della nostra società può venire da un servizio pubblico profondamente riformato. Mi auguro davvero che la consultazione annunciata per i prossimi mesi sappia coinvolgere coloro che operano nel settore, ma ricordando che tutti coloro che pagano il canone meritano di essere considerati 'azionisti di fatto'".
"La crescente importanza della rete non deve indurre a trascurare il pluralismo informativo italiano, che fa i conti con una situazione dura", ha anche sottolineato la presidente della Camera, che ha ricordato che nel 2013 vi è stata "una fase difficile dell'emittenza locale". "Si tratta - ha aggiunto - di voci che si stanno spegnendo e che rischiano di rendere più povera l'offerta informativa, essenziale in democrazia".
"L'Italia continua a mostrare segnali di debolezza nello sviluppo e nella penetrazione di reti digitali di nuova generazione e di accesso ai servizi più innovativi", ha rilevato Cardani. "Sebbene nell'ultimo anno si sia parzialmente ridotto il divario digitale dell'Italia rispetto alla media europea, molti sforzi restano da compiere e in questo comune obiettivo l'Agcom farà la sua parte". Il presidente Agcom ha poi ricordato il ruolo dell'Authority nella risoluzione arbitrale delle controversie tra "operatori e operatori-utenti, che ha ridotto i tempi del contenzioso, avvicinando i contendenti all'accordo".
A tre mesi dall'entrata in vigore del regolamento per la tutela on line del diritto d'autore, "i primi risultati mostrano come l'Autorità stia effettivamente perseguendo l'obiettivo virtuoso che si era prefissata nell'affrontare il delicato tema della tutela del diritto d'autore online". Lo ha affermato Cardani. "Numerose procedure avviate, infatti -ha riferito Cardani- si sono concluse con l'adeguamento spontaneo di uploader, provider e gestori di siti internet alle richieste dell'Autorità, mostrando una risposta positiva della rete alle attività di contrasto alla pirateria, a riprova dell'efficacia del sistema introdotto". L'intervento dell'Autorità, ha sottolineato ancora il presidente dell'Agcom si fonda "per altro, sulla convinzione che il contrasto alla pirateria non possa limitarsi solo all'opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità, nella fruizione dei contenuti".
Lo scorso anno il fatturato dell'intero settore delle comunicazioni ha registrato un fatturato pari a 56,1 miliardi di euro, in calo di 5,4 miliardi (-9%) rispetto ai 61,4 del 2012 (quando si era registrato un calo sul 2011 del 6,7%). Una dinamica negativa - spiega l'Agcom - imputabile oltre che alla generale crisi del settore, dal calo dei prezzi dei servizi. Nel dettaglio, lo scorso anno il comparto Tlc ha registrato un calo di fatturato del 10,7% a 34,4 miliardi, affossato in gran parte dal crollo del fatturato sulla rete mobile (-13,8%). Il valore del comparto media (radio, tv, internet, quotidiani e periodici) si è attestato invece a 14,7 miliardi (-6,9%), spinto al ribasso soprattutto dai periodici (-17,2%) e dai quotidiani (-7%). Resistono invece tv a pagamento (-2%) e internet (-2,4%) mentre frena decisamente la tv gratuita (-5,9%). Per quanto riguarda i servizi postali invece, l'Agcom rileva un calo più contenuto a 6,9 miliardi (-2%) sul 2012.
Secondo l'Agcom, è proseguito nel 2013 il calo della pubblicità, si è registrata infatti una contrazione del 10,9% sul 2012, a 7,4 miliardi di euro. Nel dettaglio la pubblicità è crollata nei periodici (-24,1%) e nei quotidiani (-13,2%), mentre sugli annuari si è addirittura registrato un calo del 30%. Per quanto riguarda la televisione, lo scorso anno la raccolta è calata del 10% a 3,2 miliardi, mentre quella sulla radio ha fatto segnare una frenata del 6,4% a 461 milioni. In calo anche la pubblicità su internet (-2,5%).
La tv e la politica sono cambiate rispetto al 2000 anno in cui è stata disciplinata la par-condicio: per questo occorre che la politica rimetta mano alla legge per "coniugare la irrinunciabile esigenza di assicurare una efficace tutela del pluralismo informativo con l'evoluzione del panorama mediatico e politico". Così il presidente dell'Agcom, Angelo Cardani, nel corso della relazione annuale dell'Authority, sottolineando come le elezioni europee del 2014, hanno mostrato "che la comunicazione politica su cui il legislatore aveva costruito il baricentro della par condicio, rappresenta un veicolo di informazione ormai superato: i dati di ascolto evidenziano una scarsa attenzione del pubblico verso questa tipologia di programmi".
Nel merito si è espressa nell'introduzione alla relazione anche il presidente di Montecitorio: "Le regole della par condicio meritano di essere considerate un capitolo essenziale del dibattito in corso sulle riforme costituzionali e sulla legge elettorale". Boldrini è convinta che bisogna rimodellare le regole che assicurano parità di condizioni tra tutti i soggetti politici "sulla base delle scelte che faranno Senato e Camera: per garantire il giusto equilibrio, tra maggioranza e minoranze, tra diritti del governo e diritti delle opposizioni e per evitare che nell'informazione televisiva, ancora determinante nel processo di formazione degli orientamenti di voto, funzionino, per dirla col linguaggio delle riforma elettorale, troppe alte soglie di accesso".
"Spero che le forze politiche sappiano partecipare al dibattito sulla nuova Rai facendo un passo indietro, senza interferire, e liberandosi del radicato vizio di chiedersi 'al mio partito cosa tocca?', ma guardino ad un orizzonte più ambizioso: come il servizio pubblico può contribuire a darci un Paese più moderno, aperto, inclusivo, curioso, che rifiuti gli stereotipi, che sia capace di alzare lo sguardo oltre il cortile di casa". ha affermato inoltre Boldrini, auspicando "un dibattito che coinvolga non solo gli 'addetti ai lavori', ma tutti i cittadini che nella società, nella scuola, in famiglia, ogni giorno sperimentano gli effetti della comunicazione e chiedono al servizio pubblico di svolgere di più e meglio la sua funzione. Dalle polemiche innescate dal contributo Rai nel cosiddetto decreto Irpef è derivata una decisione del Governo che reputo importante e positiva: quella di anticipare il rinnovo della concessione tra lo Stato e l'azienda, senza aspettarne la prevista scadenza del maggio 2016. La discussione pubblica dei suoi contenuti è un'occasione di straordinaria importanza per capire quello che i cittadini vogliono e quello che allo sviluppo della nostra società può venire da un servizio pubblico profondamente riformato. Mi auguro davvero che la consultazione annunciata per i prossimi mesi sappia coinvolgere coloro che operano nel settore, ma ricordando che tutti coloro che pagano il canone meritano di essere considerati 'azionisti di fatto'".
"La crescente importanza della rete non deve indurre a trascurare il pluralismo informativo italiano, che fa i conti con una situazione dura", ha anche sottolineato la presidente della Camera, che ha ricordato che nel 2013 vi è stata "una fase difficile dell'emittenza locale". "Si tratta - ha aggiunto - di voci che si stanno spegnendo e che rischiano di rendere più povera l'offerta informativa, essenziale in democrazia".
"L'Italia continua a mostrare segnali di debolezza nello sviluppo e nella penetrazione di reti digitali di nuova generazione e di accesso ai servizi più innovativi", ha rilevato Cardani. "Sebbene nell'ultimo anno si sia parzialmente ridotto il divario digitale dell'Italia rispetto alla media europea, molti sforzi restano da compiere e in questo comune obiettivo l'Agcom farà la sua parte". Il presidente Agcom ha poi ricordato il ruolo dell'Authority nella risoluzione arbitrale delle controversie tra "operatori e operatori-utenti, che ha ridotto i tempi del contenzioso, avvicinando i contendenti all'accordo".
A tre mesi dall'entrata in vigore del regolamento per la tutela on line del diritto d'autore, "i primi risultati mostrano come l'Autorità stia effettivamente perseguendo l'obiettivo virtuoso che si era prefissata nell'affrontare il delicato tema della tutela del diritto d'autore online". Lo ha affermato Cardani. "Numerose procedure avviate, infatti -ha riferito Cardani- si sono concluse con l'adeguamento spontaneo di uploader, provider e gestori di siti internet alle richieste dell'Autorità, mostrando una risposta positiva della rete alle attività di contrasto alla pirateria, a riprova dell'efficacia del sistema introdotto". L'intervento dell'Autorità, ha sottolineato ancora il presidente dell'Agcom si fonda "per altro, sulla convinzione che il contrasto alla pirateria non possa limitarsi solo all'opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità, nella fruizione dei contenuti".
Etichette:
Economia e Finanza,
Mediaset,
Rai,
Sky,
Tv
lunedì 14 luglio 2014
Dopo l'edizione brasiliana torna su Sky Sport "Speciale Calciomercato"
Da Rio de Janeiro agli studi di Milano Santa Giulia, continua l’appuntamento cult dell’estate di Sky Sport “Speciale Calciomercato” (giunto alla sua decima edizione) punto di riferimento per chi vuol sapere tutto, ma proprio tutto, sulle trattative del mercato calciatori. Dopo l’edizione brasiliana nello studio di Copacabana, che ha accompagnato i telespettatori dalla gara d’esordio alla finale della FIFA World Cup 2014, da domani, martedì 15 luglio (fino al 1° agosto), Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio saranno nuovamente insieme per raccontare tutti i segreti del calciomercato.
Tutte le sere dal lunedì al venerdì, dalle ore 22.45 su Sky Sport 1 HD e Sky Supercalcio HD, un’ora di notizie e divertimento in diretta, grazie anche alle incursioni di Fayna con le curiosità dal mondo del web e ai collegamenti live con i giornalisti di Sky Sport inviati nei ritiri della Serie A.
“Speciale Calciomercato” tornerà poi dal 18 agosto al 1° settembre (giorno di chiusura del calciomercato), sempre dalle ore 22.45 su Sky Sport 1 HD e Sky SuperCalcio HD, per seguire passo dopo passo le ultime, decisive, tappe del mercato estivo.
"Italia's Got Talent", flash mob di Sky al Fidenza Village
Una band musicale di 14 elementi, una cantante lirica, un giocoliere, un trampoliere, ballerine acrobatiche, breakdancer, acrobati, insomma una vera invasione di talenti ha fatto irruzione sabato 12 e domenica 13 luglio nella piazza principale del centro commerciale Fidenza Village. Il flash mob annuncia l’arrivo di Italia's Got Talent lo show degli show atteso per la prossima stagione su Sky Uno HD. Un successo globale, trasmesso con ascolti da record in 55 Paesi e seguito da 460 milioni di spettatori in tutto il mondo, ideato dal grande Simon Cowell, “papa'” anche di X Factor. che ha scoperto il talento incredibile di Susan Boyle, Kenichi Ebina o Jackie Evancho, solo per citarne alcuni.
Gli artisti che hanno dato vita al flash mob coinvolgendo e intrattenendo la folla, agitavano dei cartelli con su scritto «PIU’ TALENTO PER TUTTI» e «VOGLIAMO PIU’ TALENTO», inneggiando alla ricerca di artisti dalle abilità più varie e sorprendenti, che Sky ha messo in atto per la nuova edizione italiana del talent show. Il 19 e 20 luglio a Roma è attesa infatti la prima tappa del casting di Italia’s Got Talent che si svolgeranno presso gli STUDIOS - EX STUDI DE PAOLIS in Via Tiburtina, 521 a partire dalle 8.30 (orario su convocazione, previa iscrizione ai casting). Per partecipare basta iscriversi online sul sito italiasgottalent.sky.it allegando una foto ed eventualmente anche un video della propria performance, oppure chiamare il numero 02 45508888.
Su Cielo un nuovo speciale Sky Tg24 sul caso Yara
Su Cielo (DTT canale 26, Sky canale 126 e TivùSat canale 19) martedì 15 luglio alle 23.00 spazio al nuovo approfondimento di cronaca Yara, due versioni per un delitto, il secondo speciale realizzato da Sky Tg24 sugli ultimi sviluppi del caso della giovane Yara Gambirasio. Dopo la svolta decisiva di queste ultime settimane nelle indagini sull’omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra che, nel 2010, ha sconvolto la piccola comunità della bergamasca e l’intero Paese, gli investigatori sono alla ricerca di ulteriori prove contro il presunto assassino. Intanto, il muratore di Mapello, continua a professare la propria innocenza e a raccontare la sua verità, nonostante la prova del dna lo abbia praticamente incastrato.
Germania Campione del mondo di calcio, 16.5 milioni di telespettatori su Rai e Sky
Straordinario risultato di ascolti tv in Italia per la finale del Campionato mondiale di calcio del Brasile disputata ieri, domenica 13 luglio e trasmessa in diretta su Rai e Sky.
Il match fra Germania e Argentina è stato seguito su Rai 1 da 13 milioni 952 mila spettatori con il 56,71% di share. Un risultato che si rafforza ulteriormente nei tempi supplementari con 14 milioni 508 mila spettatori e il 61,89%. Già mezz'ora prima del fischio d'inizio la partita ha incollato allo schermo gli spettatori: 6 milioni 866 mila con il 33.84%. Ottimi risultati anche per il dopo partita in seconda e terza serata con le "Notti mondiali" che ha conseguito 2 milioni 58 mila spettatori (24.94%) e con "Processo al Mondiale" con 1 milione di spettatori e il 20.35% di share. A questo dato vanno aggiunti i 344 mila spettatori (1.40%) ottenuti da Rai Sport 1, anch'essa in diretta dallo stadio Maracanà.
Su Sky Italia Germania-Argentina è la nuova partita tra squadre straniere più vista di sempre, superando di gran lunga il precedente record della semifinale tra Germania e Brasile (2.034.742). Ieri sera, infatti, sono stati 2.487.403 gli spettatori medi che hanno seguito i 120 minuti che hanno assegnato la Coppa alla Germania su Sky Mondiale 1 HD, con una share del 10,11% e 3.704.000 spettatori unici. In particolare, i tempi regolamentari sono stati seguiti da 2.427.004 spettatori medi, con il 9,69% di share e 3.441.442 spettatori unici, mentre i tempi supplementari hanno registrato un’audience media di 2.642.480 spettatori, l’11,27% di share e 3.036.542 spettatori unici. E proprio nei supplementari si sono registrati i picchi d’ascolto: alle 23.25, subito dopo il gol decisivo di Mario Goetze, erano sintonizzati in 2.706.725, mentre la share più alta si è registrata alle 23.33, in occasione della punizione calciata alta da Messi, con l’11,87%. Ottimi numeri anche per lo studio di “Sky Mondiale Show”, condotto da Ilaria D’Amico: il pre partita, dalle 20.20 circa, è stato seguito da 490.212 spettatori medi, mentre il post partita, con la premiazione, ha avuto un seguito di 798.683 spettatori medi, il 7,52% di share e 2.781.612 spettatori unici. Nell’intera giornata, i canali Sky dedicati al Mondiale hanno raccolto 4.479.242 spettatori unici.
Ed è stata una finale da record anche sui canali social di Sky Sport, attraverso i quali gli utenti hanno commentato Germania-Argentina fin dal pomeriggio della giornata di ieri: oltre 126mila interazioni tra Facebook e Twitter, di cui oltre 100mila sulla pagina Facebook (fb.com/SkySport) che ha superato proprio nel weekend la quota di 1 milione 500 mila fan. Sky Sport ha confermato la sua leadership sui social network: @SkySport è stato l’account più retwittato durante tutta la FIFA World Cup e #SkyMondiali è stato il terzo hashtag più utilizzato dagli utenti italiani per commentare il Mondiale dei Mondiali su Twitter, il primo tra quelli creati dai brand italiani (fonte Blogmeter). La community di Sky Sport su Facebook e Twitter ha superato, grazie ai Mondiali, i 2 milioni 700 mila iscritti, confermandosi quella più grande, in Italia, tra tutti i brand all news sport, ed ha generato oltre 1,6 milioni di interazioni nel periodo di Brasile 2014. Il tutto senza dimenticare il sito skysporthd.it che durante tutta la Coppa del Mondo ha registrato quasi 4 milioni e mezzo di utenti unici e più di 5 milioni di stream views per i contenuti video mondiali, molti dei quali esclusivi, come gli highlights di tutti match e i contributi in diretta dal Brasile degli inviati e dei talent impegnati nel racconto del torneo iridato.
domenica 13 luglio 2014
Dopo Floris a "Ballarò" il web vuole una donna: Federica De Sanctis la più apprezzata
Impazza il totonomi per il dopo Floris a Ballarò tra gli addetti ai lavori ma sul web gli italiani non hanno dubbi: il 62% dei monitorati sogna una donna, la soluzione ideale per rompere con il passato e aprire un nuovo capitolo su Rai 3.
È quanto emerge da uno studio di una società di web monitoring milanese condotto attraverso un monitoraggio sui principali social network su circa 1.200 italiani per capire chi auspicano come erede di Giovanni Floris. Ben il 49% degli italiani, infatti, ritiene che sarà impossibile replicare la stessa formula vincente e addirittura con lo stesso nome della trasmissione. Per questo già nella conduzione la scelta deve essere radicale e orientarsi su un personaggio femminile con esperienza (33%) ma non marchiato politicamente (55%), in grado di portare idee fresche (27%) e di gestire al meglio un talk show di qualità (39%) e senza risse (22%).
Ma come se lo immaginano gli italiani il dopo Floris? Se c'è chi ritiene che la Rai ha fatto un grave errore a lasciarselo sfuggire (61%), c'è anche chi ritiene che il conduttore abbia fatto bene ad accettare una nuova sfida (31%). Ma su Rai 3 adesso gli italiani immaginano una trasmissione più asciutta (17%), più «social oriented» (35%) e meno dominata dai sondaggi (29%). Giù anche gli applausi o i mugugni verso gli interventi degli ospiti in studio (28%). E per quanto riguarda la conduzione, il 44% dei monitorati vorrebbe uno stile più equidistante, meno tendenzioso nelle domande (23%) e che non si faccia rubare la scena dal protagonismo dei politici (21%).
E tra le conduttrici preferite ben un italiano su 2 (52%) vedrebbe bene l'autorevolezza e la competenza di Federica de Sanctis, big di Sky TG24. Più staccate Mia Ceran (41%) di Rai 3 e Giulia Innocenzi di Servizio Pubblico (34%), giudicate ancora troppo acerbe, mentre il direttore del Tg3 Bianca Berlinguer (26%) viene indicata come della «vecchia guardia» e troppo di parte. Chiude la «top five» Alessandra Sardoni (22%) di La7, considerata preparata ma che difficilmente Mentana si farà sfuggire.
La rimozione della Concordia domani in diretta su Sky
A due anni e mezzo dal tragico naufragio in cui persero la vita 32 persone, prenderanno il via domani le operazioni di rimozione della Costa Concordia dalle acque dell'Isola del Giglio. Si inizierà con le manovre di rigalleggiamento della nave, che impegneranno cinque-sette giorni, quindi il transatlantico partirà per il suo ultimo viaggio verso il porto di Genova, dove sarà demolito.
A partire dalle 6 di domani, dunque, e per tutta la durata delle operazioni, Sky TG24 HD seguirà la più grande impresa di rimozione navale, dedicando al recupero di Costa Concordia ampie finestre informative e approfondimenti, all'interno di tutte le principali edizioni del telegiornale. Il racconto, informa una nota di Sky, sarà arricchito dall'utilizzo di animazioni in timelapse, mappe interattive e grafiche 3D, mentre aggiornamenti puntuali sulle condizioni meteorologiche e marine che interesseranno i lavori saranno forniti da Sky Meteo24.
sabato 12 luglio 2014
Valentino Rossi ospite oggi del "Paddock Live Show" di Sky
Nella giornata delle qualifiche del Gran Premio di Germania, Valentino Rossi è stato ospite negli studi del “Paddock Live Show” di Sky Italia sul circuito tedesco del Sachsenring. Il 9 volte campione del mondo ha analizzato nell’angolo tecnico di Mauro Sanchini come sia cambiato lo stile di guida dei piloti di MotoGP negli ultimi 40 anni. Da Kenny Roberts ai protagonisti di oggi, Valentino si è soffermato, tra gli altri, sullo stile di guida dell’avversario Marc Marquez.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




























