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lunedì 14 luglio 2014

In seconda serata su Rai 1 il magazine sui Nastri d'Argento 2014

Il meglio del cinema italiano va in onda con i Nastri d'Argento, domani su Rai 1 alle 23.15 dal Teatro Antico di Taormina. Con i sei premi assegnati quest'anno dai giornalisti a "Il capitale umano" di Paolo Virzì, in un'ora di magazine, tra premi e interviste, duetti, emozioni, risate e applausi per molti personaggi popolarissimi anche in tv. Pif, con due Nastri tra le mani, avverte i registi 'veri' che ormai ha 'scoperto' il cinema e non intende mollare, Claudia Gerini dedica il suo successo a Mariangela Melato e Monica Vitti, Claudio Amendola con Marco Giallini e Edoardo Leo -i Premi Manfredi 2014- ricorda divertenti aneddoti su Nino che proprio a Taormina salutò il pubblico per l'ultima volta, sul palco con la moglie Erminia. Premio internazionale a Alice Rohrwacher e da Cannes un Nastro anche per "Incompresa" di Asia Argento. Produttori dell'anno la coppia Procacci-Rovere e Rai Cinema per "Smetto quando voglio" di Sidney Sibilia. Anche Carlo Buccirosso e Paolo Sassanelli con Giampaolo Morelli tra un premio e l'altro per la commedia dell'anno, "Song'e Napule" dei Manetti Bros, premiata anche per la canzone, accendono di applausi il Teatro Antico nella serata in collaborazione con Taormina Arte, realizzata dal Sngci con la regia di Giovanni Caccamo e condotta in prima persona da Laura Delli Colli, Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che assegna i Nastri, consegnati sul palco da tante altre «firme» del Direttivo Sngci, fin dal 1946.

Premiati anche i migliori attori 2014: Fabrizio Bentivoglio e Fabrizio Gifuni per "Il capitale umano" e dal regista Ferzan Ozpetek per "Allacciate le cinture" (Nastro al miglior casting director, Pino Pellegrino) Kasia Smutniak e Paola Minaccioni. A Taormina anche il Nastro speciale per il miglior esordio alla regia in corto a Stefano Accorsi, autore di "Io non ti conosco". Passerella e interviste, anche per Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Personaggio dell'anno Anna Foglietta, Valeria Solarino.

A decidere i vincitori è stato il voto dei giornalisti cinematografici iscritti al SNGCI -oltre cento anche quest'anno- che organizzano come sempre con il sostegno istituzionale di MiBACT -Direzione Generale per il Cinema- i premi assegnati fin dal 1946 al meglio del cinema italiano.

Ciclo "Amori all'improvviso" da domani sera su Rai 1

Tornerà da domani, su Rai 1 il ciclo «Amori all'improvviso» e l'estate della rete si tingerà di rosa con nuovi e inediti appuntamenti per celebrare il più travolgente e inarrestabile dei sentimenti. Le passioni, i tradimenti e le sconfitte, gli imprevisti e le sorprese dell'amore conquisteranno il pubblico con tante storie appassionanti ed avvincenti, per regalare grandi e romantiche emozioni.

Il primo appuntamento, alle 21.20, sarà con i colori e gli scenari esotici del film dal titolo «Persa in Borneo» di Ulli Baumann, che narra le disavventure di Julia durante il suo viaggio per raggiungere il marito, un uomo d'affari in procinto di acquistare una piantagione di olio di palma. Colta da un malore rimane da sola con l'autista Alex, un tedesco solitario trasferitosi in Borneo da anni. Grazie a lui imparerà ad amare l'oriente e la sua natura incontaminata, minacciata dalle attività illegali di uomini senza scrupoli, tra cui proprio il socio del marito.

Il ciclo proseguirà tutti i martedì fino al 2 settembre.

sabato 12 luglio 2014

Tornano al cinema le Winx, fatine pop per salvare il mare

Riportare l'equilibrio nell'ecosistema marino messo a rischio dall'inquinamento causato dall'uomo. È la missione delle sei fatine made in Italy che tornano con la terza avventura cinematografica, animata in 3d, Winx Club - Il mistero degli Abissi, nelle sale dal 4 settembre distribuito da 01. Iginio Straffi, regista del film e creatore del fenomeno Winx, che in 10 anni con la serie tv è arrivato in oltre 150 Paesi, Cina compresa, sta già pensando «a un nuovo film d'animazione con personaggi originali, che potrebbe essere pronto per il 2017». E aggiunge: «Mi piacerebbe anche dirigere un film live action con attori in una storia originale arricchita da effetti speciali, non pensata per un pubblico di bambini».

Straffi, classe 1965, ne parla nella sede della Rainbow, la casa d'animazione italiana da lui fondata nel 1995 sulle colline marchigiane fra Loreto e Recanati, che con le sue produzioni si è conquistata spazio fra le major hollywoodiane e i prodotti asiatici. «Nel primo film (Winx Club - Il segreto del regno perduto, 2007), Bloom, fatina adottata da genitori terrestri, andava alla ricerca dei suoi veri genitori - spiega, dopo aver mostrato ai giornalisti in anteprima 25 minuti de Il mistero degli abissi, per cui si sta completando il rendering in 3d -. Nel secondo film (Winx Club 3D - Magica avventura, 2010) ci eravamo ricollegati alla terza e quarta stagione. Qui invece, prendiamo spunto da un tema accennato nella quinta e sesta, la catastrofe nel Golfo del Messico (del 2010, ndr), quando centinaia e centinaia di milioni di litri di greggio finirono in mare, un disastro che creerà per decenni problemi all'ambiente. Per sensibilizzare i bambini sull'importanza della preservazione del mare e della natura siamo tornati sull'argomento con una favola moderna, utilizzando la metafora della massa nera che avanzando e espandendosi crea squilibrio nella dimensione magica».


Bloom, Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha, dovranno riportare armonia e pace nell'ecosistema dei mari. Ad ostacolarle, ci saranno le avversarie di sempre, le Trix, il malvagio Tritannus, e Politea, la ninfa rinnegata per la troppa avidità. Tra le novità anche una «sferzata decisa verso la commedia. Bambini e genitori si divertono anche con situazioni comiche, speriamo di aver fatto prodotto ancora più gradevole. Inoltre c'è una sorpresa musicale finale molto pop».


Il film, già venduto in oltre 30 Paesi, è costato circa 12 milioni di euro, ha richiesto due anni di lavoro e l'impegno di circa 400 persone che hanno realizzato 112 schizzi di preparazione per definire le 34 scenografie e i 167 personaggi, per 113.221 frame finali e oltre 6 milioni di layer (livelli diversi in ogni fotogramma). Ma l'attività della Rainbow non si ferma: «stiamo lavorando alla settima stagione delle Winx che per la prima volta andranno in onda, da agosto anche in Cina. È una delle poche serie straniere che ha passato i loro controlli sui contenuti. E alle Winx i cinesi dedicheranno anche una parte di un loro parco tematico che nascerà a sud di Shanghai. Poi c'è sempre la possibilità di un film live action con le Winx che darebbe modo di espandere ancora di più il loro pubblico».

Straffi continuerà anche a produrre film animati con personaggi originali, come Gladiatori di Roma (2012): «Abbiamo diverse sceneggiature e una ci convince più delle altre. Il film dovrebbe essere pronto per il 2017». Infine un sogno: «Un'animazione anche rivolta, per tematiche, agli adulti. Vedere ogni volta le reazioni dei bambini davanti alle nostre produzioni mi rende felice, ma si deve stare a certi schemi. Non si può rischiare, perchè parliamo di investimenti e posti di lavoro e lo spazio per l'animazione non pensata per i bambini è minimo. Però potrei dirigere per un pubblico più adulto un film con una storia originale ricca di effetti speciali interpretata da attori reali».

"Iris Indie", rassegna di cinema indipendente in onda da domani sera su Iris

Mentre l’attenzione dei più sarà catalizzata dalla finale dei Mondiali, la rete tematica Mediaset del grande cinema - dal 13 luglio, in prima e seconda serata - offre al suo pubblico una rassegna del tutto inedita, dedicata a produzioni indipendenti, insolite, fuori dagli schemi: “Iris Indie”. “Iris Indie” aprirà con un’opera culto di Paul Thomas Anderson (premiato con un Orso d’Oro a Berlino), “Magnolia”, film con un cast di stelle di assoluta grandezza: da Philip Seymour Hoffman a Julianne Moore, da William C. Macy a John C. Reilly per arrivare a Jason Robards. Per un inconsueto Tom Cruise, qui chiamato ad interpretare il misogino Frank T.J. Mackey, un Golden Globe (Miglior attore non protagonista) e una nomination agli Oscar.

Il ciclo è arricchito da tre prime tv in chiaro: “Flash of Genius”, “5 giorni fuori-It’s Kind of a Funny Story” e “Me and Orson Welles”. La prima, nata da un articolo per il “New Yorker”, è ispirata ad una storia vera. La seconda proposta è un comedy-drama, adattamento del romanzo di Ned Vizzini “Mi ammazzo, per il resto tutto OK”. L’ultimo titolo, con Zac Efron e Claire Danes, nasce dall’omonimo libro di Robert Kaplow ed è diretto da Richard Linklater.

Tra le altre proposte di “Iris Indie” spiccano infine due classici dei fratelli Coen, “L’uomo che non c’era” e “A serious Man”, “In amore niente regole” di e con George Clooney e la commedia demenziale “L’uomo che fissa le capre”.

Ecco tutti i film in rassegna:
13 luglio: “Magnolia”
20 luglio: “Flash of Genius” (1° tv free) + “8 Mile”
27 luglio: “L’uomo che fissa le capre” + “Stanno tutti bene-Everybody’s Fine”
03 agosto: “In amore niente regole” + “Disastro a Hollywood”
10 agosto: “It’s A Kind of A Funny Story” (1° tv free) + “Ghost World”
17 agosto: “A Serious Man” + “L’uomo che non c’era”
24 agosto: “Il treno per Darjeeling” + “Me and You and Everyone We Know”
31 agosto: “Me and Orson Welles” (1° tv free) + “Correndo con le forbici in mano”

venerdì 11 luglio 2014

Aurora Ruffino: Braccialetti Rossi piace per la profondità

È passata con disinvoltura dal cinema dove ha debuttato a 20 anni ne "La Solitudine dei numeri primi" diretta da Saverio Costanzo alla tv, volto acqua e sapone ha un fisico minuto e un sorriso disarmante, ha subito perdite dolorose che l'hanno segnata profondamente ma che forse le hanno anche dato la forza di diventare quella che è oggi, un'attrice di talento con sguardo delicato proiettato verso il futuro tanto che oggi Aurora Ruffino, l'attrice rivelazione di "Braccialetti Rossi" sogna per il teatro un ruolo da cattiva magari Clitennestra.

La popolarità con il grande pubblico è arrivata nel 2014 grazie alla fiction dell'ammiraglia della tv del servizio pubblico prodotta dalla Palomar di Carlo degli Esposti "Braccialetti Rossi" per Rai Fiction, la fortunata serie fenomeno per ascolti e presenza sui social network che ha attirato migliaia di giovanissimi (il 10 luglio bagno di folla a Roma davanti alla Rai di Viale Mazzini dove i protagonisti hanno incontrato i loro fan prestandosi a foto, selfie e rilasciando autografi) e che avrà anche una seconda e terza stagione rispettivamente da quattro episodi ciascuno le cui riprese saranno girata da fine luglio in Puglia. Seguirà una terza sempre da quattro puntate: in totale otto episodi, due in più rispetto alla prima, ma 'spacchettate' in due stagioni.

Nel 2014 Aurora è stata anche tra i protagonisti di "Una Ferrari per due", film tv del ciclo "Purché finisca bene": «Adesso sogno una cattivissima Clitennestra». A confessarlo è stata lei stessa che ieri sera si è finalmente diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, classe di recitazione. «Sono stata fortunata - racconta all'ANSA a margine della consegna dei diplomi - perché sono sempre riuscita a studiare d'inverno e lavorare d'estate. Per di più a consegnarmi il diploma sono stati Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini: un sogno, è la mia laurea».

Aurora Ruffino nonostante la giovane età ha lavorato senza sosta anche se la vita l'ha messa a dura prova fin da bambina, la morte della madre quando aveva soli 5 anni; cresciuta con i nonni e la zia in provincia di Torino insieme a 5 fratelli. A 14 anni segue un corso di teatro organizzato dalla scuola e lì trova la sua strada. A 19 anni, dopo la maturità, si iscrive alla Gipsy Musica Academy di Torino (scuola di ballo, danza e recitazione). A 21 anni un provino e il debutto al cinema, con il film "La solitudine dei numeri primi", dove interpreta Viola. Si trasferisce a Roma per studiare presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e di lì a un anno recita nella fiction "Questo nostro amore" in cui interpreta Benedetta, lavorando al fianco di Neri Marcorè e Anna Valle. Continua il lavoro di attrice grazie al film "Bianca come il latte, rossa come il sangue" diretta da Giacomo Campiotti, lo stesso che l'ha poi voluta in "Braccialetti Rossi".

«Nessuno di noi - aveva confessato la giovane attrice conversando con l'ANSA a margine della presentazione dei palinsesti Rai - si aspettava un successo del genere ma quello che ci ha colpito di più sono stati i giovanissimi che ci hanno sostenuto e seguiti fin dall'inizio e continuano a farlo sui social, sul web, per questo abbiamo voluto incontrali spesso. Una fiction semplice, profonda, normale, piace perché è autentica come la vita». Aurora in "Braccialetti Rossi" è Cris la ragazza del gruppo di giovani degenti dell'ospedale, ha 17 anni, soffre di disturbi dell'alimentazione, ma di lei si innamorano un po' tutti i ragazzi. «Una fiction dove si sono affrontate tematiche importanti come il tumore, l'anoressia, la malattia in generale, ma senza indugiare nella morbosità. Cris è una ragazza che può sembrare, di primo impatto antipatica, scontrosa perché ostenta molta sicurezza, molta forza. È al contrario molto dolce e fragile. Ci tengo a dire che lavorare con gli altri ragazzi è stato bellissimo, si è da subito creata un'atmosfera particolare, magica».

In autunno Aurora tornerà su Rai 1 anche nella seconda stagione di "Questo nostro Amore '70" per la regia di Luca Ribuoli di nuovo al fianco di Marcorè e Valle, ma sarà cresciuta, tutto è cambiato, sono iniziati gli anni Settanta. Cosa preferisce Aurora tra Cinema e televisione?. «Provo a fare bene entrambi, in ogni caso non fa differenza conta sempre la qualità del prodotto e chi ti dirige. Ci sono fiction molto belle e film di scarsa qualità. Anche se adoro il cinema fantasy quindi mi piacerebbe girare un film fantastico, magari nei panni di un personaggio dei fumetti».