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lunedì 14 luglio 2014

YouTube punta a produrre programmi

YouTube accelera sui contenuti a pagamento. Secondo indiscrezioni di Reuters, avrebbe intrapreso un nuovo giro di consultazioni con le major di Hollywood e con gli artisti indipendenti per produrre anche programmi. Una stoccata a concorrenti come Amazon e Yahoo! che però non sta a guardare: nelle ultime ore, infatti, l’azienda di Sunnyvale ha acquisito RayV, una startup focalizzata sullo streaming video che produce programmi per l’online e il mondo mobile.

Secondo Reuters, Youtube potrebbe offrire tra 1 e 3 milioni di dollari per produrre una serie di programmi e anche contribuire al marketing. La popolare piattaforma sarebbe interessata a video della durata inferiore a 30 minuti, un format adatto per il web sul quale ha già investito Amazon. “Stiamo esplorando vari contenuti e idee di marketing per supportare i creatori”, ha spiegato a Reuters un portavoce della popolare piattaforma di condivisione video, non commentando però l’esito degli incontri con Hollywood.

Già nel 2001, in via sperimentale, YouTube aveva stanziato circa cento milioni di dollari per un centinaio di canali tematici che ora – spiega un rappresentante dell’azienda – “sono in cima alle classifiche di audience con oltre il 2% di iscritti per ogni canale”.

Fifa e televisioni contro i video di Vine

E’ il momento di Vine, il nuovo servizio ideato da Twitter che permette di ‘cinguettare’ immagini in movimento di 6 secondi, perfetto per un replay in tempo reale, e a disposizione di tutti, dei gol segnati ai mondiali di calcio in Brasile. Ma la Fifa, e le principali reti televisive mondiali, che comprano le immagini a peso d’oro, non ci stanno. Infatti, dopo la sbornia di gol retwittati in tempo reale (basta filmare un replay con un telefonino e postare le immagini) dei primi giorni, i gol in sei secondi si sono fatti sempre più rari. E dopo le proteste della stessa Federcalcio internazionale e delle emittenti come la potentissima Espn americana, numerosi account Twitter sono stati chiusi.

Fatto sta che tornare indietro sarà molto difficile e Vine, che fino ad oggi appariva più che altro come una sorta di gadget per postare selfie in movimento, è diventato uno dei social del futuro, complementare a Twitter, Facebook ed Instagram, in questo momento il network più popolare tra gli adolescenti americani che spesso segnano il trend. Com’è successo in passato con i social e i recenti mezzi di condivisione di file, musica ed immagini, si può ipotizzare che emittenti tv e forse anche la Fifa stessa (molto presenti su Twitter) tenteranno di ‘recuperare’ Vine e di utilizzarlo a loro vantaggio, forse inventando formule a pagamento, o cedendo qualcosa per indirizzare gli utenti verso sevizi a valore aggiunto. Comunque vada, è facile pensare che Vine sarà presente agli europei in Francia nel 2016 e ai prossimi mondiali russi del 2018.

Germania Campione del mondo di calcio, 16.5 milioni di telespettatori su Rai e Sky

Straordinario risultato di ascolti tv in Italia per la finale del Campionato mondiale di calcio del Brasile disputata ieri, domenica 13 luglio e trasmessa in diretta su Rai e Sky.

Il match fra Germania e Argentina è stato seguito su Rai 1 da 13 milioni 952 mila spettatori con il 56,71% di share. Un risultato che si rafforza ulteriormente nei tempi supplementari con 14 milioni 508 mila spettatori e il 61,89%. Già mezz'ora prima del fischio d'inizio la partita ha incollato allo schermo gli spettatori: 6 milioni 866 mila con il 33.84%. Ottimi risultati anche per il dopo partita in seconda e terza serata con le "Notti mondiali" che ha conseguito 2 milioni 58 mila spettatori (24.94%) e con "Processo al Mondiale" con 1 milione di spettatori e il 20.35% di share. A questo dato vanno aggiunti i 344 mila spettatori (1.40%) ottenuti da Rai Sport 1, anch'essa in diretta dallo stadio Maracanà.

Su Sky Italia Germania-Argentina è la nuova partita tra squadre straniere più vista di sempre, superando di gran lunga il precedente record della semifinale tra Germania e Brasile (2.034.742). Ieri sera, infatti, sono stati 2.487.403 gli spettatori medi che hanno seguito i 120 minuti che hanno assegnato la Coppa alla Germania su Sky Mondiale 1 HD, con una share del 10,11% e 3.704.000 spettatori unici. In particolare, i tempi regolamentari sono stati seguiti da 2.427.004 spettatori medi, con il 9,69% di share e 3.441.442 spettatori unici, mentre i tempi supplementari hanno registrato un’audience media di 2.642.480 spettatori, l’11,27% di share e 3.036.542 spettatori unici. E proprio nei supplementari si sono registrati i picchi d’ascolto: alle 23.25, subito dopo il gol decisivo di Mario Goetze, erano sintonizzati in 2.706.725, mentre la share più alta si è registrata alle 23.33, in occasione della punizione calciata alta da Messi, con l’11,87%. Ottimi numeri anche per lo studio di “Sky Mondiale Show”, condotto da Ilaria D’Amico: il pre partita, dalle 20.20 circa, è stato seguito da 490.212 spettatori medi, mentre il post partita, con la premiazione, ha avuto un seguito di 798.683 spettatori medi, il 7,52% di share e 2.781.612 spettatori unici. Nell’intera giornata, i canali Sky dedicati al Mondiale hanno raccolto 4.479.242 spettatori unici.

Ed è stata una finale da record anche sui canali social di Sky Sport, attraverso i quali gli utenti hanno commentato Germania-Argentina fin dal pomeriggio della giornata di ieri: oltre 126mila interazioni tra Facebook e Twitter, di cui oltre 100mila sulla pagina Facebook (fb.com/SkySport) che ha superato proprio nel weekend la quota di 1 milione 500 mila fan. Sky Sport ha confermato la sua leadership sui social network: @SkySport è stato l’account più retwittato durante tutta la FIFA World Cup e #SkyMondiali è stato il terzo hashtag più utilizzato dagli utenti italiani per commentare il Mondiale dei Mondiali su Twitter, il primo tra quelli creati dai brand italiani (fonte Blogmeter). La community di Sky Sport su Facebook e Twitter ha superato, grazie ai Mondiali, i 2 milioni 700 mila iscritti, confermandosi quella più grande, in Italia, tra tutti i brand all news sport, ed ha generato oltre 1,6 milioni di interazioni nel periodo di Brasile 2014. Il tutto senza dimenticare il sito skysporthd.it che durante tutta la Coppa del Mondo ha registrato quasi 4 milioni e mezzo di utenti unici e più di 5 milioni di stream views per i contenuti video mondiali, molti dei quali esclusivi, come gli highlights di tutti match e i contributi in diretta dal Brasile degli inviati e dei talent impegnati nel racconto del torneo iridato.

Concerto RadioItaliaLive 2014: 2,4 milioni di contatti totali stimati

“RadioItaliaLive - Il Concerto” si conferma l’evento musicale dell’anno con una total audience straordinaria: 2,4 mln di contatti stimati (fonte analisi GroupM). 150.000 le persone che lo scorso 1 Giugno, in Piazza Duomo a Milano, hanno preso parte a “RadioItaliaLive - Il Concerto”, originale e unica serata live organizzata da Radio Italia. Sul palco grandissimi interpreti e autori della musica italiana e uno spazio esclusivo dedicato ai beniamini dell’hip hop italiano.

Trasmesso in diretta contemporanea su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, canale 725 SKY, canale 35 TvSat) e in streaming audio/video su radioitalia.it il concerto ha registrato un’audience media di 245 mila, facendo entrare Radio Italia Tv nella top 5 dei canali digitali più visti nel prime time. Successo anche per la messa in onda su Italia 1: il 41% di chi aveva seguito l’evento su Radio Italia Tv si è sintonizzato sulla rete Mediaset la sera dell’8 Giugno. Con i risultati ottenuti dal secondo passaggio in tv la total audience arriva a superare i 12 milioni.

L’evento, vivo in tempo reale sulle app gratuite “iRadioItalia” per iPhone, iPad, Android, Kindle Fire, Windows e Windows8, è stato protagonista anche sui social: da twitter, con l’hashtag #rilive e #RadioItaliaLive, a facebook sulla pagina ufficiale Radio Italia (prima in Italia tra le radio con oltre 2,2 milioni di likers). Durante la diretta sono stati oltre 13 mila i commenti sui due social network, con un picco in corrispondenza della performance di Emma. Il Concerto è entrato tra i 5 migliori eventi live musicali più commentati nell’anno e gli hashtag ufficiali correlati sono entrati nei Trending Topic della serata rimanendoci fino al giorno successivo.

Playstation, non più solo giochi la tv ora si guarda dalla console

La competizione per conquistare il mercato degli streaming media player si fa sempre più tesa. E dopo l’arrivo quest’anno di Amazon Fire Tv e della nuova piattaforma Android TV di Google, la pioniera Apple Tv ha un nuovo, temibile concorrente: Sony. Che il prossimo autunno lancerà in tutto il mondo Playstation Tv, facendo ufficialmente ingresso nel segmento dei set top boxes, i dispositivi da collegare direttamente al televisore per portare il mondo dello streaming video e delle app nel salotto di casa.

Riedizione della Playstation Vita Tv, già in distribuzione nel mercato giapponese, Playstation Tv è un dispositivo di dimensioni assai contenute –un parallelepipedo di 6 centimetri per 10, all’incirca le dimensioni di una scatola di carte da gioco – che costituisce un prodotto per molti versi equivalente ad Apple Tv e Amazon Fire Tv, le attuali maggiori concorrenti, a cominciare dal prezzo di base, 99 dollari, e dalle possibilità che offre. Il box della casa giapponese, infatti, permetterà la riproduzione in streaming di contenuti video e audio sul televisore domestico, prelevandoli dalle librerie domestiche degli utenti o utilizzando applicazioni specializzate in streaming di film e serie televisive, come Netflix e Hulu. Una funzionalità del tutto simile a quello offerte dai rivali Apple e Amazon, e che fa leva sull’enorme popolarità del consumo di video dal web: secondo stime di Gartner, sono ormai oltre un miliardo – 28 milioni solo in Italia – le persone che guardano programmi tv, film e altri contenuti video su Internet. Un trend che è iniziato su computer e dispositivi mobili, come smartphone e tablet, ma che, grazie proprio agli streaming media player, sta iniziando ad invadere il salotto di casa. Secondo una ricerca di Park Associates, il 20% delle famiglie negli Stati Uniti ha un dispositivo apposito, sia esso Apple Tv, Google Chromecast, Roku o Amazon Fire Tv.

E la crescita dovrebbe continuare in futuro: le stime di In-Stat suggeriscono che già nel 2016 ci saranno, in Europa e in Nord America, oltre 100 milioni di famiglie dotate di uno streaming media player. Si tratta dunque di un mercato dalle prospettive di grande espansione, di cui Sony ha bisogno visto che non è ancora uscita dalla lunga crisi che l’ha colpita sei anni fa e che ha portato ad importanti ridimensionamenti, come il ritiro del marchio Vaio dal mercato dei personal computer. Del resto, nel settore combinato videogame-tv la casa giapponese è ben posizionata: negli ultimi dieci anni il colosso di elettronica di consumo ha più volte raggiunto la leadership nelle console domestiche per videogiochi, e ha sempre prestato grande attenzione alle possibili convergenze tra mercato videoludico e fruizione di contenuti. La Playstation 2, la console Sony succeduta nel 2000 all’originale Playstation, è stata una delle prime macchine per videogiochi ad essere utilizzabile anche come lettore di film su formato dvd. Una funzione in più che ha giocato un ruolo importante nello straordinario successo della console, più di 150 milioni di unità vendute nel mondo. E anche la successiva Playstation 3 – nel 2006 - ha mantenuto la tradizione, con la compatibilità per i film su supporto Blu-Ray disc, mentre la versione 4 si è già aperta allo streaming di contenuti video. È proprio l’origine videoludica a costituire la maggior differenza – e il maggior valore aggiunto – di Playstation Vita rispetto ai rivali di Google, Apple e Amazon. Mentre Apple Tv offre solo la possibilità di usare i videogiochi per iPhone e iPad su grande schermo, Chromecast, la prossima Android Tv e Amazon Fire hanno fatto delle app videoludiche un punto di forza. Ma Sony è andata decisamente oltre, potendo contare sul proprio enorme catalogo di videogame.

PlayStation Tv offre naturalmente, oltre all’intrattenimento video, una forte focalizzazione sul gaming, con la compatibilità con i controller Dualshock della Playstation 4. Quando arriverà sul mercato il dispositivo supporterà ben mille titoli, provenienti dai vari dispositivi Sony: la portatile Playstation Vita (di cui la Ps Tv è una versione da salotto), ma anche Psp e Playstation One, la console originale della serie. Non solo: entro la fine dell’anno dovrebbe essere disponibile anche il servizio Playstation Now, che entrerà in fase beta il prossimo 31 luglio e che permetterà di giocare in streaming con i videogiochi della Playstation 3: al momento del lancio supporterà ben mille giochi. Non solo: PlayStation Tv è anche in grado di connettersi alla console PS4 tramite la funzionalità Remote Play, in modo da offrire un secondo schermo alla console maggiore. Con queste caratteristiche, spiega Sharon Kapitula, platform planning manager di Sony, “Playstation Tv è adatta alle famiglie con figli, che vogliono passare del tempo insieme davanti al televisore”. Ma è anche posizionata come testa di ponte per attirare nuove persone nel mondo videoludico di Sony. “E’ il modo più semplice ed accessibile per entrare a far parte dell’ecosistema Playstation”. Se il gaming è forte, rimane sconosciuta l’esatta composizione del catalogo di Playstation Tv sul fronte video. Kapitula ha sottolineato che Sony è attualmente “in trattativa per una partnership con differenti compagnie, con cui abbiamo già collaborato su altre piattaforme”, come Youtube, Crackle, Netflix, Hulu, Amazon e Hbo Go, già disponibili su Playstation Vita.

di Valerio Maccari
per "La Repubblica"