giovedì 30 luglio 2015

Sky Online: dal 1° agosto il ticket "Squadra del cuore"

Europa League, andata terzo turno preliminare: alle 21 Sampdoria-Vojvodina (tv Rai 2, Rai HD)

Al via su History (Sky) la nuova stagione di "Macchine da soldi"

Passione per i motori, per il restauro e per la storia che si nasconde dietro ogni auto. Sono questi gli ingredienti del successo di MACCHINE DA SOLDI, che torna da giovedì 30 luglio alle 22:00 con dieci nuovi appuntamenti settimanali solo su History (canale 407 di Sky).

Danny Koker e il suo team di meccanici riaprono l’officina “Count’s Kustom” e riportano in vita auto e moto d’epoca, trasformandole in veicoli da urlo. Ogni occasione è buona per personalizzare e reinventare bolidi da vendere.

La nuova stagione prende il via con due episodi speciali di un’ora in cui Danny coinvolge tutto il suo team in sfide sempre più impegnative. Sarà una corsa contro il tempo per portare a termine il restauro totale di due auto d’epoca, una Dodge Coronet e una Plymouth Road Runner del ’70, e per organizzare una mostra di auto per esporre la sfavillante Buick Riviera del ’73.

mercoledì 29 luglio 2015

Rinnovo Cda Rai con la Gasparri, riforma rischia stop

Il governo, alla fine, ha dovuto arrendersi: tra le minacce di ostruzionismo dell'opposizione e i mal di pancia nel Pd, rinnovare il consiglio di amministrazione Rai con la nuova legge avrebbe comportato tempi lunghi e una faticosa battaglia in Parlamento. Così, il premier ha deciso di rompere gli indugi e, tramontata l'ipotesi di un decreto, di procedere con la legge Gasparri. La decisione è stata comunicata ai membri Pd della Commissione di Vigilanza e formalizzata con una lettera alla bicamerale del ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan, in qualità di azionista della tv pubblica, con l'invito ad andare avanti in tempi brevi con l'elezione di sette dei nove membri del cda.

La scelta è arrivata, con una accelerazione un po' inattesa, alla vigilia della votazione finale in Senato sul disegno di legge, scompaginando le carte della trattativa e provocando dubbi tra i parlamentari sulla necessità, a questo punto, di procedere a tappe forzate per l'approvazione. Da un lato la capigruppo ha deciso di andare avanti con il calendario prefissato, che prevede per venerdì 31 il sì di Palazzo Madama, dall'altra però ha deliberato di convocare una nuova riunione domani alla luce delle novità che verranno fuori.

Sono ore frenetiche, infatti, per tentare di trovare la quadra. Mentre il governo annunciava la presentazione di nuovi emendamenti, che dovrebbero aprire le porte alle richieste di M5S (su incompatibilità per l'elezione a membro del cda e sulla trasparenza nella gestione aziendale) e Lega Nord, con il conseguente ritiro di molti degli oltre 1500 emendamenti presentati, Forza Italia prometteva battaglia. «Questo provvedimento di riforma della Rai contiene dei veri obbrobri», attacca il capogruppo Paolo Romani, contestando la scelta di lasciare invariato il termine per il voto. Ostruzionismo, dunque, con la presentazione di almeno 500 subemendamenti, alla scadenza di domani alle 9.30. Ottenuto il voto con la legge attuale, salutato con un tweet da Maurizio Gasparri, gli azzurri puntano anche a fermare la riforma che pure avevano contribuito a modificare. Contro il governo anche il Movimento 5 Stelle, che parla di volontà lottizzatoria.

Domani sarà una giornata decisiva: i membri Pd della Vigilanza si incontreranno in mattinata per decidere come procedere, poi alle 14 l'ufficio di presidente della Vigilanza deciderà le tempistiche. Il presidente Roberto Fico ha sollevato alcune perplessità sulla possibilità di votare prima della pausa estiva, annunciando la volontà di rivedere il regolamento. Un accordo tra le forze politiche è necessario per procedere, soprattutto perché il presidente deve avere i due terzi dei voti. Secondo i calcoli, quattro membri del cda andranno al Pd (ma uno potrebbe finire alle sigle minori), due al centrodestra, uno a M5S. Al Tesoro spetta indicare il proprio componente. L'attesa, però, è soprattutto per il dg su cui Matteo Renzi dovrebbe avere le idee ormai chiare. La scelta dovrebbe ricadere su una donna: in corsa Marinella Soldi di Discovery, Patrizia Grieco, presidente di Enel, e la toscana Antonella Mansi, ex presidente della Fondazione Mps.

(Fonte: Ansa)

NFL per tre anni in esclusiva su Premium Sport HD

Telecom Italia porta Netflix in Italia su TIMvision

Il Gruppo Telecom Italia e Netflix annunciano oggi di aver raggiunto un accordo grazie al quale i clienti TIM potranno accedere direttamente a Netflix attraverso il set-top box di TIMvision. Con questa importante intesa TIM conferma il proprio impegno nella diffusione di servizi innovativi con particolare attenzione al mercato dell'intrattenimento, anche in un'ottica di sviluppo della banda ultra larga nel Paese, e ribadisce il ruolo di abilitatore tecnologico grazie alle sue reti ad altissima velocità fisse e mobili.

In questo modo i clienti TIM potranno accedere facilmente in modalità on demand ai contenuti di Netflix, leader globale dell’Internet TV, che offre una grande selezione di film e serie televisive originali e pluri-premiate, oltre ad una sezione dedicata ai più piccoli. La programmazione Netflix sarà disponibile direttamente sulla TV di casa attraverso il decoder TIMvision, anche in qualità HD, grazie all’infrastruttura di rete fissa a banda larga e ultra larga di TIM, la più estesa nel Paese.

TIM e Netflix prevedono di introdurre una modalità di sottoscrizione e accesso semplificata al servizio di Netflix per fornire un'esperienza streaming di alta qualità.

In particolare in occasione del lancio, l'offerta Netflix comprenderà le esclusive serie originali, tra cui Marvel's Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, i famosi documentari Virunga, Mission Blue e Chef's Table, una speciale selezione di stand-up comedy, oltre ad una sezione interamente dedicata ai più giovani. La programmazione si arricchirà continuamente, includendo anche i primi film originali Netflix, con titoli attesissimi quali Beasts of No Nation, Crouching Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend, Jadotville e The Ridiculous 6. L’offerta Netflix sarà valorizzata per il pubblico italiano, grazie ai sottotitoli e al doppiaggio.

"La partnership con Netflix conferma la nostra strategia industriale e ci vede in Italia come l’unica piattaforma aperta di distribuzione di contenuti premium che integra le migliori offerte disponibili sul mercato", dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia - Questo accordo dimostra ancora una volta come i grandi player premino la qualità delle nostre reti. Con Netflix proseguiamo nel percorso di collaborazione tra le telco e le media companies che ci consente di proporci al mercato con un’offerta pienamente convergente, rafforzando un nuovo modello di business centrato sulla video strategy”.

"Siamo felici di presentare Netflix al pubblico italiano" afferma Bill Holmes, responsabile generale Business Development di Netflix. "La partnership con Telecom Italia renderà ancora più semplice agli italiani scoprire Netflix e, con esso, un nuovo modo di guardare la TV, che consente agli spettatori di decidere quando e come godersi lo spettacolo".

Sui contenuti tv è n arrivo, con ogni probabilità la prossima settimana, un'intesa di Telecom con Mediaset: in questo caso l'accordo dovrebbe ricalcare quello siglato ad aprile con Sky per distribuire i programmi attraverso la rete fissa e mobile.

Rai, da oggi prima in Europa con Bilancio sociale

La Rai da oggi è la prima azienda radiotelevisiva italiana ad avere un proprio bilancio sociale e la prima in Europa ad averne uno certificato. A presentare i risultati, il presidente Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi, insieme a Costanza Esclapon, direttore Comunicazione e relazioni esterne.

«Questo bilancio - esordisce il presidente Tarantola - è la prima tappa di un percorso per rendere la Rai sempre più servizio pubblico, sottolineando i valori di responsabilità sociale e sostenibilità. Ed è anche un modo per garantire trasparenza e concretizzare la propria indipendenza. Per noi - prosegue - è fondamentale il rispetto sostanziale, e non formale, delle regole e dei valori condivisi. Si può dire che il fil rouge del nostro operato è fare la differenza anche e soprattutto nel mondo multipiattaforma e digitale. Presentare ora il Bilancio e non attendere che tutto il processo fosse completato - dice ancora - è una scelta coraggiosa, una presa di coscienza di quello che è stato fatto e che si deve ancora fare».

Iniziativa pionieristica a livello europeo, il Bilancio sociale della Rai, spiega la Esclapon, «è anche il primo a essere certificato a un'azienda radiotelevisiva europea. Neanche la BBC ne ha uno certificato e a quanto ci risulta solo France Tv sta facendo delle verifiche interne». Realizzato da un'area interna apposita, il Bilancio Rai è diviso in 10 capitoli: Identità, Governance, Riferimenti economici, Etica e trasparenza di gestione, Componente tecnologica, Offerta radio e tv, Teche, Impegno sui temi del sociale, Risorse umane e Ambiente.

Nel capitolo Offerta, i numeri di ciò che abbiamo visto nel 2014: il «71,4%» lo spazio dedicato dalle tre reti generaliste ai generi predeterminati a fronte del 70% dell'obbligo di contratto di servizio. Il 27,5% è per l'informazione, 4% sport, 13,8% produzioni italiane ed europee, 10,7% cultura, 10,1% programmi di servizio, 5,3% offerta per bambini, 10,3% film e fiction extra europee, 18,3% intrattenimento. Cresce il web con una media mensile di 176 mila pagine viste (nel 2013 erano 149 mila) mentre i soli Podcast radio nel 2014 hanno toccato gli 80 milioni di download. Tra i temi sensibili promossi, le donne, la tutela dell'infanzia, disabilità e inclusione sociale.

«Un bilancio sociale - commenta Gubitosi - dovrebbe far parte di ogni azienda pubblica. Raccontare tutto questo agli stakeholders serve anche ad aiutare loro a darci il giusto feedback. Il bilancio deve essere uno strumento di lavoro per noi e per gli altri, perché ci comunichino dove possiamo far meglio».

(Fonte: Ansa)